Davide Astori: un uomo, un atleta. Ecco la sua Storia

Nell’estate 2008 viene acquistato dal Cagliari, per la cifra di un milione 200 mila euro, in comproprietà . Il 14 settembre 2008, a 21 anni, fa il suo esordio in Serie A nella partita Siena-Cagliari (2-0)

redazione

La tragedia che ha colpito l’intero mondo del calcio ha come protagonista Davide Astori, che è stato trovato morto a Udine stamattina,   riconosciuto come esemplare sia come uomo,  sia come atleta e per questo stimato da amici, colleghi e tifosi

Nativo di San Giovanni Bianco e cresciuto a San Pellegrino Terme, inizia a giocare nel Ponte San Pietro, squadra satellite del Milan: viene integrato nella primavera milanista fino alla stagione 2005-2006.

Nel 2006-2007 viene ceduto in prestito al Pizzighettone, in Serie C1, dove scende in campo 27 volte e segnando la sua prima rete tra i professionisti.

Tornato al Milan, nella stagione 2007-08 passa, sempre in prestito, alla Cremonese in Serie C1: la squadra punta decisamente alla promozione in Serie B, ma fallisce l’obiettivo perdendo la finale dei play-off contro Cittadella. Astori collezionerà tra campionato e play-off 33 presenze.

Nell’estate 2008 viene acquistato dal  Cagliari, per la cifra di un milione 200 mila euro, in comproprietà . Il 14 settembre 2008, a 21 anni, fa il suo esordio in Serie A nella partita Siena-Cagliari (2-0)

Il 30 novembre 2008 arriva anche la prima partita da titolare in Serie A nella vittoria per 1-0 del Cagliari contro la Sampdoria, nel ruolo di terzino sinistro causa la squalifica di Alessandro Agostini.

Nella sua prima stagione in Sardegna colleziona 10 presenze.  Nell’estate del 2009 viene rinnovata la comproprietà con il Milan e Astori, complice l’addio di Diego López, diventa titolare della formazione cagliaritana (disputando 34 gare su 38) e segnando il suo primo gol in massima serie contro la Fiorentina.

Il 25 giugno 2010 il Cagliari ufficializza, con un comunicato sul proprio sito web, l’accordo con il Milan per il rinnovo della compartecipazione per un altro anno:] segue un’altra stagione da titolare con 36 presenze su 38 gare complessive. Il 22 giugno 2011 il Cagliari dichiara di aver riscattato l’altra metà del cartellino dalla società rossonera.

Nella stagione 2011-2012 gioca le prime giornate di campionato da titolare, prima di subire la frattura del perone a seguito di un intervento di Ezequiel Lavezzi, nella gara Cagliari-Napoli del 23 ottobre 2011;  l’incidente gli causa uno stop di circa tre mesi.

Nella stagione 2012-2013 non riesce a ripetersi sui livelli delle stagioni precedenti, subendo due espulsioni (contro Juventus e Milan) e causando due autoreti (contro Inter e Napoli).  Conclude la stagione con 32 presenze in campionato e 1 in Coppa Italia. Anche nel campionato 2013-2014 le prestazioni di Astori risultano essere altalenanti, che alterna buone partite a performance meno buone. Conclude la stagione con 34 presenze in campionato e 1 nella coppa nazionale, mentre il 23 luglio 2014 rinnova con la squadra sarda per tre anni, firmando un contratto fino al 2017.

Il 24 luglio 2014 viene ufficializzato il passaggio del giocatore in prestito alla Roma, a fronte del riconoscimento di un corrispettivo di 2 milioni di euro, l’accordo prevede inoltre il diritto di riscatto, in favore della Roma, per l’acquisizione a titolo definitivo, a decorrere dalla stagione sportiva 2015-2016, per un corrispettivo pari a 5 milioni di euro.

Dopo essere rientrato dal prestito dalla Roma, il 4 agosto 2015 viene ufficializzato il suo passaggio alla Fiorentina in prestito oneroso per 1 milione di euro con obbligo di riscatto fissato a 4 milioni più 1 milione di bonus. Con i viola firma un contratto quadriennale. A fine stagione viene riscattato dalla Fiorentina per 5 milioni.

 

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