Domani Sardegna e Lombardia firmano l’accordo per l’avvio di Areus

Riguarderà le modalità di funzionamento dell’Areus; la riorganizzazione dell’emergenza/urgenza sanitaria extraospedaliera (118); il  servizio di elisoccorso HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) regionale; la costituzione, attivazione e funzionamento del numero Unico dell’Emergenza (NUE) 112

di Alessio Atzeni

Domani alle ore 11:15, a Cagliari, nella sede della Presidenza della Regione di Villa Devoto, il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore della Sanità Luigi Arru firmeranno col presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e con l’assessore Giulio Gallera il protocollo operativo tra le due Regioni per l’avvio dell’Azienda per l’emergenza-urgenza (Areus) e del Numero Unico Europeo (NUE) 112. Subito dopo la firma dell’intesa, si terrà un incontro con la stampa.

L’accordo, approvato dalla Giunta regionale lo scorso 25 novembre, nasce dall’esperienza della Regione Lombardia, prima in Italia ad attivare la propria Azienda regionale dell’emergenza urgenza nel 2008 e diventata riferimento a livello nazionale.

 La collaborazione tra le due Regioni riguarderà le modalità di funzionamento dell’Areus; la riorganizzazione del sistema regionale dell’emergenza/urgenza sanitaria extraospedaliera (118); le attività di implementazione del servizio di elisoccorso HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) regionale; la costituzione, attivazione e funzionamento del Numero Unico dell’Emergenza (NUE) 112; la formazione di tutte le figure professionali coinvolte, anche utilizzando strumenti e metodiche sperimentali. Verranno assicurati il coordinamento e il monitoraggio delle iniziative promosse, la redazione per ogni ambito di intervento di un progetto, la scelta delle misure di informazione e comunicazione da adottare.

La Regione Lombardia offrirà la propria collaborazione per il tramite dell’AREU Lombardia, che collaborerà con la Direzione Generale della Sanità dell’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale della Regione Sardegna.

Il protocollo avrà una durata di due anni e non comporterà oneri economici a carico dei rispettivi bilanci regionali.

 

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