Forum internazionale italo-arabo

In questi giorni si è tenuta a Cagliari un importante Forum internazionale organizzato dalla Camera di cooperazione italo-araba con il finanziamento della Fondazione di Sardegna. L’evento si è svolto in due giornate. La prima il 13/03 presso l’Hostel Marina dove dalle ore 17 si sono incontrati i protagonisti i sessione plenaria sul tea: Cooperazione Euro-Mediterrane risultati e prospettive, dove il Consigliere delegato dell’organizzazione promotrice, Raimondo Schiavone ha brevemente illustrato il tema dei lavori fornendo una serie di dati utili per il prosieguo dei lavori.

Sono intervenuti: Mauro Carta in rappresentanza della Fondazione con il Sud e ACLI, Gabor Pinna , per la SFIRS spa, Ikram Makni della Camera di Commercio e dell’Industria di Sfax (Tunisia), Enry Di Giacomo della Camera di Commercio Italo.Maltese (Malta) e Antonello Cabras Presidente della Fondazione di Sardegna.

Nella mattina del 14 marzo presso la Sala Basile nel Villanova Coworking si sono tenuti dei seminari tematici:

  • Nuova programmazione 2012/2027 a cura di Roberto Carpano (EuroBook). Silverio Ianniello (Fondazione Collegio Europeo di Parma) e Enry Di Giacono Camera di Commercio Italo.Maltese, Malta)
  • Buone pratiche di cooperazione euromediterranea a cura di Aldo Berlinguer (Universitò di Cagliari), Emanuele Cabras (OpenMed),
    Ikram Makni (Camera di Commercio e dell’Industria di Sfax, Tunisia), Alessandro Franchi (Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna) e Laura Casta (Communication Manager Progetto,GRENCO)
  • Tecniche di progettazione euromediterranea, con Stefania Melis (Europrogettista). Fabrizio Floris (Financial Manager) e Benedetta Iannelli (Acli)

Da quanto emerso appare importante confrontarsi sempre più non solo con il Mediterraeno meridionale ma, più in generale, con tutto il modo arabo e ciò per tutta una serie di motivi che più volte sono stati riportati nel corso dei lavori.

In particolare gli aiuti e sovvenzioni che sono state individuate sia a livello nazionale che comunitario rendono gli investimenti assai proficui nel breve-medio periodo soprattutto anche in relazione alla significativa crescita e diversificazione dei consumi di queste popolazioni e al limitato costo del lavoro e incentivante politica fiscale a favore degli investitori esteri.

I problemi e le difficoltà presenti in queste aree non sono stati di certo sottaciuti ma i positivi segnali di miglioramento, soprattutto in tema di parità di genere e di democrazia, sono tangibili e evidenti e lasciano ben sperare per la crescita socio economica di questi Paesi e l’incremento delle relazioni fra l’Italia e il mondo arabo. Il successo di questo Forum risiede proprio in questo ambito, ovvero aver fornito una chiara e articolata panoramica sulle opportunità di cooperazione che vi sono fra noi e la sponda meridionale del Mediterraneo.

NDR Si segnala che la Regione Autonoma della Sardegna da diversi anni sta positivamente operando nel mondo arabo anche con la legge n. 19/96 in materia di Cooperazione internazionale o decentrata, soprattutto in questi ultimi anni con dei progetti di eccellenza fra i quali: “Tisser l’avenir du Senegal della A.Se.Con ONG di Cagliari o come “TuniSard” progetto
della Associazione Amici di Sardegna che è in fase di realizzazione nella Tunisia del Sud

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