Furtei, arriva l’ok della Regione alla bonifica della ex miniera di Santu Miali

Finito il sogno dell’Eldorado sardo la zona, entro tre anni, dovrebbe essere restituita alla comunità completamente risanata.

di Antonio Tore

La Regione ha dato l’ok alla bonifica e risanamento dell’area, che da oltre 15 anni ospita residui di lavorazione pericolosi per l’ambiente ed è per questo finita più volte nel mirino di amministrazioni locali e associazioni ambientaliste.

La conferenza per l’approvazione del piano si è riunita a Cagliari e, coordinata dai funzionari della Direzione generale dell’assessorato della Difesa dell’ambiente, ha acquisito i pareri positivi previsti per l’approvazione e l’autorizzazione all’esecuzione dei lavori da parte degli enti preposti e ora potrà iniziare l’ter burocratico e procedurale.

L’intervento (che dovrebbe durare un triennio) avrà come obiettivo l’isolamento delle sorgenti di contaminazione, per arginare una volta per tutte il rischio di sversamento di sostanze inquinanti.

Sono previsti inoltre l’asportazione dei rifiuti delle discariche minerarie e il trattamento delle acque acide.

Prosegue, intanto, dal punto di vista delle responsabilità penali l’attività della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari che ha chiesto il rinvio a giudizio di Stewart James Grant, McEwen Brian Roy e William Redmonty, dirigenti della Sardinia Gold Mining, società mineraria responsabile del disastro ambientale su circa 350 ettari conseguente all’abbandono della miniera d’oro di Santu Miali.

 

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