Monastir: San Sebastiano Il culto antico che inizia con una questua

I festeggiamenti per il Santo sono iniziati giovedì scorso e l’accensione dei falò e la degustazione di prodotti tipici previsti per oggi, causa maltempo, sono stati rimandati a domani. Tra i doni offerti quest’anno dal comitato troviamo il nuovo stendardo con l’effige del santo che sfilerà in tutte le processioni religiose

di Maria Cristiana Ardu

Tra le feste più antiche celebrate nel paese di Monastir troviamo quella di San Sebastiano che fonda le sue radici nella chiesa omonima situata nella periferia del paese.
“Tutto ha inizio dalla questua che viene svolta dal comitato circa due mesi prima”così ci spiega Nicola Cinus, presidente della festa per l’anno 2017, “Successivamente si pensa all’organizzazione della festa civile e di quella religiosa. Le donne hanno un ruolo fondamentale per noi, tanto che per la prima volta lo scorso anno abbiamo affidato a una di loro, Monica Piga, la presidenza”.
Uno dei segni particolari che contraddistingue la statua del santo è l’albero al quale è legato, realizzato con un sistema intricato di rami e foglie d’alloro tramandato e realizzato segretamente dalle donne del comitato.
“Tutto ha avuto inizio grazie a tzia Antonietta Mossa e tzia Adelina Cabras, sono loro che negli anni ’80 hanno insegnato all’allora presidente Natalino Zanda e Carmela Ambus, sua consorte, quest’arte; dopo di che il testimone è passato a me e a Rita Serra”; così racconta Rosalba Soddu, e prosegue “ Da allora noi tre ci occupiamo , insieme al resto delle donne del comitato , dell’addobbo del santo. Quando eravamo piccoli, negli anni sessanta, noi bambini venivamo incaricarti di cercare nelle case delle persone benestanti i catenacci in argento muniti di ciondoli , che sarebbero poi serviti per addobbare l’albero insieme ai grossi fiocchi bianchi legati alla sommità”.
Tra i doni offerti quest’anno dal comitato troviamo il nuovo stendardo con l’effige del santo che sfilerà in tutte le processioni religiose, mentre il vecchio verrà custodito all’interno di una teca nella chiesa titolata al santo; l’amplificazione per la chiesa ed il leggio per le celebrazioni .
Ma una festa paesana non sarebbe tale senza la partecipazione della Banda, è tradizione infatti che per San Sebastiano la processione venga accompagnata dalle note della “Banda Musicale Monastir” e dai canti del rosario del paese.
A causa delle condizioni meteorologiche avverse, l’accensione del falò e la degustazione dei prodotti tipici è stata posticipata a domenica 22 Gennaio.

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