Parità di genere in Tunisia

di Roberta Manca

La recente visita di una delegazione della Tunisia ci ha dato modo di comprendere la situazione in cui versano le donne di questo Paese, grazie alla testimonianza di due donne tunisine che ricoprono la carica di Sindaco presso i Comuni di: Ghomrassen nel Governatorato di Tataouine e Matmata nel Governatorato di Gabes

Da sinistra la Sindaca di Matmata Rabeb Benkryem, la Sindaca di Ghomrassen Olfa Guedidi e l’interprete Mariem Boufalgha

Nei giorni scorsi il Comune di Cagliari ha ospitato una delegazione della Tunisia per il progetto MPF Microcredito per le donne. Nell’ambito degli incontri programmati il 3 Ottobre gli ospiti sono stati ricevuti presso il Consiglio comunale di Cagliari dal presidente Edoardo Tocco. Subito dopo si è tenuta una tavola rotonda sul tema “La parità di genere”.

Un tema sempre attuale di cui si parla molto e si fa poco, sul quale occorrerebbe attuare delle misure più significative anche in relazione alla presenza femminile negli ambiti politici e istituzionali e dirigenziali.

La presenza di queste due donne, espressione del mondo arabo, che ricoporno la carica di Sindaco ci ha permesso di approfondire questo tema e dal quale abbiamo colto alcuni aspetti.

Prima di tutto occorre ricordare che la Tunisia è il Paese del mondo arabo più vicino al mondo occidentale dove le libertà costituzionali sono presenti a abbastanza diffuse (Fra l’altro la Tunisia, in fatto di interruzione volontaria della gravidanza ha legiferato ancora prima dell’Italia). Così come è presente la libertà di culto. Infatti il Governo tunisino riconosce tutte le religioni, anche se la prevalenza mussulmana è evidente. Del resto anche da noi in Italia accade questo. Il nostro è uno Stato laico ma fortemente legato alla cultura cattolica.

Inoltre per analizzare lo stato della donna nella società tunisina occorre vedere l’ambito geografico a cui ci si riferisce. Infatti nelle zone rurali, montane e periferiche, lontane dalle grandi città occidentalizzate, si osservano consuetudini e atteggiamenti assai diversi. Il ruolo pubblico della donna è fortemente limitato, svolgendo la sua funzione in prevalenza nell’ambito domestico. Per questo abbiamo voluto domandare come siano riuscite due donne a diventare Sindache di due paesi dell’interno. Loro hanno risposto dicendo che l’impegno e la serietà del lavoro, prima o poi paga sempre. Per loro è stato difficile farsi accettare soprattutto in comunità dove l’uomo ha sempre vissuto in una posizione di privilegio. detentore del potere politico, economico e religioso. Ancora adesso vi sono forti resistenze all’interno delle rispettive comunità, ma la presenza di questi problemi consolida in loro il desiderio di fare meglio e bene e i risultati raggiunti danno loro ragione.

In primo piano il Segretario generale del Comune di Matmata Oussama Kahila

A questo proposito la Cooperazione internazionale gioca un importante ruolo in questo contesto perchè grazie ai progetti con il Governo locale, l’U.E, la RAS con la Legge regionale n. 19/96 e alle Associazioni che operano in questo settore come l’Asecon di Capoterra, Amici di Sardegna di Cagliari, le Rete Sarda della Cooperazione Internazionale. Grazie a loro si sono e si stanno realizzando dei progetti che aiutano e sostengono le Comunità nei propri luoghi di origine, raccogliendo i desideri e i reali bisogni delle comunità di riferimento senza snaturarli.

Infatti grazie al microcredito concesso con il progetto MPF 30 donne hanno potuto acquistare piccole attrezzature e materiali per realizzare le produzioni artigianali di cui loro sono le depositarie e al tempo stesso custodi di tradizioni che si rischiavano di perdere e che ora possono essere salvaguardate e promosse da questo importante progetto.

In virtù di quanto realizzato decine di donne hanno avuto la possibilità di avere un futuro migliore e di promuovere il loro ruolo e la funzione nella società tunisina. Un piccolo grande passo verso la piena autodeterminazione e la parità di genere di cui agli obiettivi della Agenda 2030. A questo proposito bene ha fatto la RAS che ha inserito l’evento fra le manifestazione del festival dello Sviluppo sostenibile.

Link di riferimento:
https://partecipa.poliste.com/processes/Sardegna2030/f/36/proposals/154
https://microcreditpourfemmes.com/

Commenta!

4 + quindici =