Presentate in Sardegna 822 domande di pensionamento degli insegnanti

Il termine era fissato al 20 dicembre 2017.  Il numero delle domande è superiore a quelle dell’anno precedente. Si liberano posti di lavoro per le immissioni in ruolo e il rientro di chi lavora fuori regione.

di Antonio Tore

822 insegnanti hanno presentato la domanda di pensionamento il cui termine ultimo era il 20 dicembre scorso. 433 domande sono state presentate a Cagliari, 129 a Nuoro, 75 ad Oristano e 185 a Sassari.

“Si tratta di un numero nettamente superiore alle 500 dello scorso anno” – ha detto il segretario regionale Flc Cgil Ivo Vacca sottolineando che “nel 2018-2019 ci sarà dunque un numero decisamente più cospicuo di posti liberi, per le immissioni in ruolo e per il rientro dei docenti fuori provincia e regione”.

La Flc sottolinea che “siamo davanti a un lento ma progressivo cambio generazionale degli organici in Sardegna, terza regione in Italia nella graduatoria degli insegnanti con età più elevata: gli over 54 raggiungono una percentuale media regionale del 44,8 per cento fino ad arrivare però, al 52,2 per cento in Ogliastra, 51,7 nel Medio campidano e 49,7 nel Sulcis”. L’Isola è superata solo dalla Calabria (51,6 per cento) e dalla Basilicata (49,7). La media del Sud è 44,2 per cento, mentre quella nazionale il 40 per cento.

“Pur confermando una tendenza a livello regionale molto simile alle regioni del Sud – ha detto il segretario Ivo Vacca – questi dati ci inducono a riflettere su quanto avverrà nei prossimi dieci anni, quando necessariamente si compirà il cambio generazionale di quasi la metà del corpo docente”. Ci sarà pertanto una necessità di nuovi insegnanti che abbiano i requisiti per le immissioni in ruolo, da qui l’importanza del concorso annunciato dalla ministra Fedeli, alla quale è risvolto l’appello della Flc: “Aspettiamo che il ministro, a Cagliari lunedì, trovi un momento per incontrare, finalmente, i sindacati sardi”.

Per quanto riguarda la ripartizione dei pensionamenti nei diversi ordini di scuola, 287 sono le domande arrivate dalle scuole superiori, 212 dalle medie, 189 da docenti della scuola elementare e 105 dalla scuola dell’infanzia. A queste vanno aggiunte altre 29 domande dei docenti di sostegno. I posti liberi per la mobilità, a parità di condizioni di organico di diritto che dovrebbe essere confermato, l’anno prossimo dovrebbero essere oltre quattrocento nei vari ordini di scuola, maggiormente concentrati su Cagliari e Sassari, soprattutto nella scuola secondaria superiore e nelle medie. Poi ci saranno i posti da assegnare per le immissioni in ruolo. “E’ utile ricordare – ha detto Ivo Vacca – che lo scorso anno non si riuscì a coprire il totale dei posti disponibili per mancanza di docenti con i titoli richiesti: ne furono assegnati circa 700 dei 1350 disponibili. Perciò è indispensabile emanare in tempi brevi il bando del concorso riservato, che aprirà buone prospettive per la stabilizzazione di molti docenti precari”.

Le domande di pensionamento presentate dal personale Ata sono state 278 su un organico di 6.527. Le figure professionali maggiormente interessare sono i collaboratori scolastici (135) e gli assistenti amministrativi (97). Il maggior numero di domande a Cagliari 127, poi Sassari 70, Nuoro 42 e Oristano 39. 

Ecco gli altri dati anagrafici degli insegnanti sardi secondo un’indagine della Flc Cgil svolta sui dati – disponibili nel sito del Miur – degli organici in servizio nell’anno scolastico 2016/2017 nelle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria: dei 21 mila 992 insegnanti sardi solo il venti per cento, 3 mila 581, ha meno di 44 anni, e solo 271 di questi hanno meno di 34 anni. A questi si aggiunge il dato sugli over 54 già citato. Dall’analisi della distribuzione degli insegnanti con più di 54 anni per ogni livello di istruzione, emerge che nelle scuole secondarie di primo e secondo grado si registrano le percentuali più elevate, rispettivamente il 45 e il 52 per cento.

 

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