Programma antincendi in Sardegna: sindacati freddi e  delusi per non esser stati coinvolti

Sul piano antincendi regionale  2017,  la segretaria regionale della Flai Anna Rita Poddesu sottolinea  l’assenza di un confronto  ed evidenzia i limiti del piano predisposto, primo fra tutti il fatto che sembrerebbero ridotte, per la prima volta, le postazioni di avvistamento nei Servizi territoriali

Redazione

Il programma antincendi presentato ieri dall’assessora all’Ambiente Donatella Spano sembra contenere qualche novità importante ma restano purtroppo insolute alcune criticità che avremmo evidenziato se fossimo stati coinvolti preventivamente, alla pari di altre organizzazioni, dall’amministratore di Forestas”: a sollevare il problema è la segretaria regionale della Flai Anna Rita Poddesu che sottolinea ancora una volta l’assenza di un confronto con l’amministratore unico ed evidenzia i limiti del piano predisposto, primo fra tutti il fatto che sembrerebbero ridotte, per la prima volta, le postazioni di avvistamento nei Servizi territoriali. “Al personale – ha aggiunto Anna Rita Poddesu – viene chiesta la disponibilità senza tener conto del contratto di lavoro, anzi, ricorrendo spesso ad artifici contrattuali per non pagare la reperibilità o le indennità di capo squadra e capo operaio”. In generale, non è stato discusso con il sindacato il numero dei turni di lavoro, il numero delle squadre impegnate e i mezzi a disposizione.
Al di là degli ottimi intendimenti e delle novità illustrate ieri – sia per quanto riguarda i soggetti coinvolti per la prima volta nell’attività di prevenzione e lotta, sia per quanto riguarda i mezzi e gli uomini a disposizione, sia per numero di persone impegnate nell’opera di spegnimento vero e proprio – la Flai Cgil chiede ai vertici dell’Agenzia, per quali ragioni i rappresentanti dei lavoratori non siano stati coinvolti, “nonostante il ruolo fondamentale e strategico svolto proprio dai dipendenti di Forestas, costretti a lavorare in condizioni di costante criticità”.

E ancora, la Flai chiede se “la grande novità del passaggio da un ente governato da un Consiglio di amministrazione a uno con un Amministratore unico consista nel passaggio da un confronto serrato con le organizzazioni sindacali all’assenza totale di dialogo o, nella migliore delle ipotesi, a scegliersi i sindacati con cui confrontarsi”.

Da qui l’ennesimo appello ai vertici di Forestas, affinché convochi i sindacati per discutere di   stabilizzazioni, qualificazione del personale, regolamento, statuto e attività antincendio.

Rispetto alla vertenza del personale, sono stati registrati importanti passi avanti in un incontro con gli assessori al Personale e all’Ambiente qualche giorno fa: prima di tutto la conferma di quanto sostenuto da sempre dalle organizzazioni sindacali, e cioè che il contratto collettivo 2010-2012 è valido e applicabile anche negli aumenti retributivi.

Sul piano di riqualificazione del personale, è emerso che potrà iniziare dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2017 da parte dell’Agenzia e che nel frattempo è stata chiesta una ricognizione sul fabbisogno di personale e che a breve dovrebbero svolgersi le selezioni.

Alle 312 stabilizzazioni già previste, potranno aggiungersene altre a seconda delle novità legate  ai vincoli stabiliti dalla Legge Madia 165/2001. L’impegno della Giunta di affrontare tutte le questioni oggetto della vertenza è positivo ma il sindacato aspetta conferme oggettive, altrimenti verrà proclamato uno sciopero generale unitario.

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