Rubrica: ”Una Strada, un Personaggio, una Storia” Cagliari,  via Diego Cadello

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia

di Annalisa Pirastu

Diego Cadello nacque a Cagliari il 12 marzo 1735 dal giurista Francesco Ignazio, dei marchesi di San Sperate, e da sua cugina Angela Cadello. Il fratello maggiore, Saturnino, fu professore e in seguito rettore dell’università di Cagliari.

Nel 1798 Diego, fu eletto arcivescovo di Cagliari. Nella nomina, Papa Pio VI approvò la proposta del re Carlo Emanuele IV, sulla scelta che non poteva essere migliore viste le virtù e i meriti del candidato. Come arcivescovo Diego Cadello accolse nel 1799 i Savoia, esiliati dal Piemonte a causa delle armate rivoluzionarie francesi.

Il Papa stesso fu esiliato dalle armate francesi e le sue veci le fece proprio Monsignor Cadello, occupandosi degli affari della Santa Sede in Sardegna

Nel 1800 il governo predispose il censimento dei beni, includendovi i beni ecclesiastici, per sovvenzionare, ampliandolo, il servizio dei barracelli. Molti ecclesiastici protestarono e si appellarono a privilegi secolari, nel tentativo di evitare il censimento. Monsignor Cadello invece fece passare una circolare dichiarando che, per il bene comune, il clero era moralmente obbligato ad assecondare le disposizione civili.

Durante il suo incarico compì le visite pastorali sia nella diocesi di Cagliari, che in quelle aggregate di Iglesias e d’Ogliastra. Decisione che richiedeva uno sforzo di volontà e un sovraccarico di lavoro notevole, viste le pessime condizioni di trasporto del tempo.

Si prese cura del riscatto degli schiavi presi prigionieri dai pirati musulmani e fu un grande assertore dell’importanza del catechismo. Attraverso la sensibilizzazione dei parroci creò una rete giuridica per far chiudere durante l’ora di catechismo le osterie ed altri luoghi per il tempo libero. Proseguì l’azione culturale di ristampa del catechismo già iniziata dal suo predecessore monsignor Melano.

Nel 1803 Papa Pio VII lo nominò cardinale durante il concistoro, accogliendo la  proposta del nuovo re Vittorio Emanuele che lo aveva in alta stima.

Diego Cadello morì durante il suo ministero il 5 luglio 1807 all’età di 72 anni, lasciando tutti i suoi beni al seminario.

 

 

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