Rubrica: ”Una Strada, un Personaggio, una Storia”- via Fratelli Falletti

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia.

di Annalisa Pirastu

Via fratelli Falletti è una traversa di via Cadello.

Raulo Costanzo Falletti e suo fratello Girolamo, ebbero ruoli importanti nella vita della nostra città. Il primo fu arcivescovo della Chiesa Cattolica a Cagliari e il secondo vicerè. I fratelli Falletti appartenevano al casato dei marchesi di Barolo della zona di Alba.

Raulo Costanzo nacque il 10 maggio 1675 a Torino. Fu ordinato presbitero il 4 ottobre 1705, e in seguito nominato arcivescovo di Cagliari nel 1726.

Fu vicario generale della diocesi di Alba e visitatore di diverse diocesi. Ebbe l’incarico di elemosiniere del re Vittorio Amedeo II e proprio da questi fu designato all’arcidiocesi di Cagliari.

La diocesi di Cagliari in quel periodo era vacante da quattro anni per un contenzioso non ancora risolto. Il re di Sardegna reclamava il diritto di nominare l’arcivescovo, come avevano fatto i suoi antecedenti appartenenti alle dinastie d’Asburgo e dei conti di Barcellona.

La Santa Sede si opponeva a questa decisione, perché il privilegio di nominare l’arcivescovo era stato concesso a Giacomo II d’Aragona e in seguito ai suoi successori, per diritto di discendenza. I Savoia invece erano diventati re di Sardegna, non per successione, ma grazie a un trattato internazionale.

La richiesta e il diniego, che erano diventati una questione di principio piuttosto che di sostanza, furono risolti in modo diplomatico dal cardinale e teologo Prospero Lorenzo Lambertini.

Il papa Benedetto XIII con decreto del 25 ottobre 1726, rimase fermo nelle sue decisioni, ribadendo il proprio diritto alla nomina, ma concedendo a Vittorio Amedeo II ed ai suoi successori di esercitare lo jus praesentandi. In altre parole si concedeva il diritto di proporre i vescovi per le sedi vacanti, poiché si era trovata nel casato una discendenza diretta da Giacomo II d’Aragona.

Monsignor Raoul Falletti fu quindi il primo arcivescovo di Cagliari, nominato da un re della dinastia dei Savoia.Nel 1727 fondò a Lanusei un convento per l’ordine francescano. Il suo fu un buon governo, prudente, saggio e molto attento alle elemosine.

Durante il suo ministero, nel 1731, fu nominato viceré di Sardegna il fratello di Raoul, Girolamo. Alla morte di Girolamo , quattro anni dopo la sua nomina a vicerè, nel 1735, Raulo assunse interinalmente il governo del regno nell’attesa del nuovo viceré, Prospero Posavino.

Anche in politica, seppure la sua azione fu breve, l’operato di Raoul venne considerato positivamente e lodato.

Raoul morì a Cagliari il 1º gennaio 1748, nell’esercizio delle sue funzioni. Fu sepolto nella cattedrale di Cagliari, nella cappella di Santa Barbara, ideata e fatta costruire dallo stesso Raoul a questo scopo.

La cappella presenta al centro un dipinto raffigurante Santa Barbara che rifiuta di adorare gli idoli pagani, attribuito da alcuni critici a Corrado Giacquinto, da altri ad uno dei fratelli Carracci.

Ai due lati del dipinto si trovano i monumenti a Raulo Costanzo Falletti e a suo fratello Gerolamo.

 

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