Rubrica: ”Una strada, un personaggio, una Storia” – Cagliari, via Quintino Sella

 

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia

di Annalisa Pirastu

 

Via Quintino Sella è una traversa di via Monsignor Piovella, situata nella zona di Is Mirrionis.

 

Quintino Sella nasce nel 1827 nella frazione Sella di Valle Superiore (Torino), ottavo dei venti figli di Maurizio e di Rosa Sella.

Nel 1835 suo padre acquisisce a Biella gli immobili dalla Congregazione del Santuario di Oropa, con filatoio di seta e lanificio che davano lavoro a ragazze disagiate. Tutta la famiglia si stabilisce in fabbrica, come era d’uso all’epoca.

Quintino si laurea in ingegneria idraulica nel 1847 e accetta la proposta del Regno Sabaudo di frequentare la prestigiosa École des Mines di Parigi per gli studi in campo minerario. Visita come apprendista le officine dell’Auvergne, le miniere di Pontgibaud  e la regione mineraria in Prussia.

Nel 1852 viene nominato professore di Geometria applicata alle Arti presso il Regio Istituto Tecnico di Torino che diventerà, nel 1906, Politecnico di Torino.

Nel 1853 è nominato professore sostituto di Matematica presso l’Università di Torino. Il 29 luglio 1853 sposa la cugina Clotilde Rey con la quale avrà sette figli.

Nell’arco degli anni, dal 1854 al 1861, si concentrano quasi tutti i suoi importantissimi lavori scientifici nel campo della cristallografia teorica e di quella morfologica.

Nel 1854 compie una delle prime ascensioni al Breithorn (4164 m.) Durante la discesa, evita la tragedia di tutta la spedizione, messa in pericolo da una caduta in cordata. Sarà la prima di una lunga serie di ascensioni che lo vedranno conquistare importanti vette alpiniste.

Sella progetta e realizza la “cernitrice elettro magnetica”, basata sul principio delle elettro calamite e nel 1855 ne ottiene il brevetto.

Nel 1861 vien eletto membro dell’Accademia delle Scienze di Gottinga.

Nel 1862 la cernitrice viene premiata con una medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Londra.

Nel 1865 vengono tradotte in tedesco le sue lezioni sul disegno assonometrico dei cristalli che inaugurano un metodo esatto di disegno prospettico utilizzato ancor oggi. A riconoscimento dei suoi meriti, il mineralogista tedesco Johann Strüver nel 1868 chiama “sellaite” un nuovo minerale.

Nel 1881 Sella fonda con Giovanni Capellini la Società Geologica Italiana.

Nelle scienze matematiche apporta perfezionamenti teorici e pratici e diffonde l’uso del regolo calcolatore. Diviene socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei nel 1872. Il 1 marzo 1874 è eletto Presidente sino alla morte.

Nel febbraio del 1875 fa approvare il nuovo statuto dell’Accademia con l’istituzione della classe di Scienze morali, storiche e filologiche. Quest’azione rientra nel piano di valorizzazione di Roma come capitale d’Italia e come centro scientifico europeo. A fare parte dell’Accademia dei Lincei vengono chiamati i più grandi scienziati del tempo: Charles Darwin, Herbert Spencer e Theodor Mommsen.

Effettua ricerche paleografiche su importanti documenti. Trascrive e pubblica il manoscritto trecentesco, Codex Astensis, rinvenuto nel 1842.

A Torino, capitale del Regno di Sardegna, si fa notare dalla classe politica per le sue capacità.

Nel 1859 viene nominato membro della Commissione per il riordino degli studi universitari, mesi dopo è nominato membro del Consiglio Superiore di Pubblica Istruzione.

Nel 1860 Camillo Benso  favorisce la sua elezione a deputato nel collegio di Cossato. Sella si impone subito come uno dei più autorevoli rappresentanti della Destra Storica.

Nel 1861 è segretario generale al Ministero della Pubblica Istruzione.

Nell’agosto del 1863 Quintino compie la prima spedizione tutta italiana al Monviso. Propone la fondazione del Club Alpino Italiano nello stesso anno.

Nel 1863 è Ministro delle Finanze nel Governo Rattazzi. E poi ancora nel 1864, sotto il governo La Marmora.

Si dedica al pareggio del bilancio statale, attuando una necessaria politica di risparmi e di inasprimenti fiscali , ricorrendo anche a provvedimenti impopolari come l’imposta su macinato che, nel 1865, viene respinta, provocando la caduta del governo.

Nel 1866, Commissario straordinario del Re a Udine appena liberata dagli austriaci, impedisce il ritorno degli occupanti dopo la firma dell’armistizio.

Nel 1869 soggiorna due volte in Sardegna in qualità di componente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle condizioni dell’isola e studia le condizioni dell’industria mineraria.

Dal 1869 al 1873 è di nuovo Ministro delle Finanze nel Governo Lanza-Sella.

Nel 1870 si oppone al re Vittorio Emanuele II per l’intervento dell’Italia a fianco della Francia  contro la Germania.  Dopo la sconfitta di Napoleone III è tra i più accesi sostenitori della presa di Roma e nel 1871 ispira anche la legge delle Guarentigie.

Nel 1876 Sella viene nominato capo della Destra, da cui si dimetterà nel 1878 per opporsi all’abolizione della tassa sul macinato.

Nel 1881 riceve dal re Umberto l’incarico di formare un nuovo esecutivo, ma il tentativo fallisce.

Muore il 14 marzo 1884 nella sua abitazione all’interno del lanificio. E’ sepolto nel cimitero monumentale di Oropa in una tomba a forma di piramide che parrebbe avvalorare la tesi della sua appartenenza alla massoneria.

 

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