Sardegna alla ribalta a Roma al “Museo delle Civiltà”  con “Gli Italiani dell’Altrove”

In mostra nella Capitale l’identità isolana. Lingua ma  anche letteratura, musica, canto a tenore, cultura enogastronomica, feste e rituali anche legati alla religiosità

 di Sergio Atzeni

 Giornate come queste sono importanti per valorizzare la nostra identità isolana. Lingua significa anche letteratura, musica, canto a tenore, cultura enogastronomica, feste e rituali anche legati alla religiosità. E oggi, grazie al grande lavoro dei circoli sardi e del Mibac, tutto ciò è stato esposto, testimoniato e rappresentato con grande competenza e orgoglio”.

A dirlo è l’assessora della Cultura Claudia Firino durante l’incontro di presentazione del progetto “Gli Italiani dell’Altrove”, appuntamento dedicato appunto alla Sardegna, che si è tenuto a Roma nel Museo delle Civiltà – Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, nella Sala Conferenze “Diego Carpitella”. Il progetto, promosso dal Mibact, nasce per tutelare le minoranze linguistiche storiche. Sono 12 quelle riconosciute attualmente in Italia, e queste, nel corso del tempo, si sono radicate diventando parte integrante della cultura immateriale nazionale.

 “Gli Italiani dell’Altrove” testimonia l’attenzione che il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo attraverso le sue strutture specialistiche, l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia e il Museo delle Civiltà – Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, dedica alla tutela e alla valorizzazione del Patrimonio Culturale Immateriale.

 Il progetto ha coinvolto dal 2012 Arbëreshë, Croati del Molise, Occitani, Sloveni, Friulani e Greci di Puglia e Calabria. L’intervento è volto a valorizzare l’aspetto dell’esperienza storica condivisa, l’accoglienza e l’integrazione, la conservazione dell’identità di “altri” che rappresentano un “altrove”. In questo modo si riprende in maniera forte il tema dell’immigrazione che ha segnato significativamente la storia del nostro Paese.

 “Oggi abbiamo avuto la testimonianza più lucida di quanti sardi, sparsi per la penisola e il resto del mondo, sono ambasciatori della nostra identità valori e svolgono una preziosa funzione di conservazione e promozione delle nostre tradizioni linguistiche, letterarie e gastronomiche con cultura e passione” ha dichiarato l’esponente della Giunta Pigliaru. “La nostra lingua deve ancora ricevere pieno riconoscimento e in questa direzione abbiamo orientato il nostro impegno – ha concluso Firino – promuovendone tra le nuove generazioni la conoscenza nelle scuole, perché la lingua sia messaggio di modernità e riconoscimento del valore delle diversità. Stiamo inoltre chiudendo la convenzione con la Rai per la diffusione di trasmissioni in lingua sarda”.

 

Commenta!

sedici − 5 =