Sciopero  dei settemila i lavoratori di  mense, pulizie, multiservizi e agenzie di viaggio

La manifestazione lunedì prossimo in Sardegna, nel quadro di una serie di iniziative territoriali di protesta che si stanno svolgendo in tutte le regioni d’Italia

redazione

Sono settemila i lavoratori del settore delle mense, pulizie, multiservizi e agenzie di viaggio che si preparano allo sciopero di otto ore indetto dalle categorie Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti e Uiltucs lunedì prossimo in Sardegna, nel quadro di una serie di iniziative territoriali di protesta che si stanno svolgendo in tutte le regioni d’Italia.

Le ragioni della mobilitazione – che a Cagliari sfocerà in un presidio, dalle 9 del mattino in piazza Deffenu davanti alla sede di Confindustria (una delle controparti datoriali) – sono legate al mancato rinnovo dei contratti Multiservizi e Turismo scaduti da quattro anni. Si occupano di servizi pubblici essenziali utili alla collettività come la preparazione dei pasti per i bambini e la pulizia di scuole, ospedali e ambienti di lavoro, i settemila lavoratori – circa tremila nella sola provincia di Cagliari – che incroceranno le braccia per la seconda volta in poco più di due mesi.

Questa nuova protesta segue infatti lo sciopero nazionale con manifestazione a Roma lo scorso 31 marzo ed è dunque un segnale netto di lotta a oltranza rivolto alle controparti che, da mesi, tentano di scardinare punti centrali del contratto legati ai periodi di malattia, agli scatti e ai permessi fino alle tutele nei cambi d’appalto e agli aumenti contrattuali negati. Sono diverse le controparti nazionali e i tavoli contrattuali sospesi per l’atteggiamento di chiusura verso le richieste dei sindacati. Eccole: Fipe e Fiavet Confcommercio, Angem e Alleanza delle Cooperative, Anip Confindustria, Legacoop Servizi, Federlavoro Servizi Confcooperative, Agci e Unionservizi Confapi.

 

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