Scuole: riapertura il 14 settembre. Molti istituti anticipano ad oggi

Le scuole ricominceranno il 14 settembre, ma non per tutti i 205.500 studenti della Sardegna. Oggi molte scuole sarde hanno riaperto i battenti anticipando di alcuni giorni la riapertura ufficiale. Altri istituti invece riapriranno domani. I giorni “scippati” agli istituti che anticipano, verranno accorpati alle festività durante l’anno. Polemiche sui vaccini e le cattedre di sostegno.

di Annalisa Pirastu

Con la riapertura delle scuole si fa avanti prepotentemente la diatriba sulle vaccinazioni. Anche la Sardegna applica le direttive impartite dal Ministero della Salute sulla obbligatorietà dei vaccini. Per concedere l’accesso agli studenti a scuola sono accettate temporaneamente autocertificazioni e prenotazioni di vaccinazione.

Le famiglie con figli che frequentano le scuole dell’infanzia, nessuna esclusa, devono presentare la documentazione richiesta per poter essere ammessi in classe, entro oggi. Slittando di un giorno solo perché il termine indicato dal decreto-legge, cioè il 10 settembre, era domenica.

L’ autocertificazione, è concessa ma la documentazione dell’avvenuta vaccinazione dovrà essere esibita entro il 10 marzo 2018. Per chi e iscritto al I e II ciclo e nei centri di formazione professionale regionale, la documentazione invece va presentata entro il 31 ottobre 2017 o entro il 10 marzo 2018 per chi ha prodotto un’autocertificazione, e non è requisito di accesso.

Per quanto riguarda la classe docente molti di loro non rientreranno nelle classi che hanno lasciato l’ anno passato. E’ stata negata l’assegnazione in deroga sui posti di sostegno, ai docenti non specializzati, anche se magari di ruolo. Molti di loro saranno costretti a lasciare la Sardegna per occupare i posti a cui li assegna la graduatoria in cui sono stati reimmessi.

L’opposizione di molti docenti a questa disposizione ha già fatto registrare molte richieste di congedi parentali a stipendio ridotto per chi ha figli al di sotto dei 12 anni, o anche di o aspettativa senza retribuzione.

I docenti sono sul piede di guerra e si stanno rivolgendo agli avvocati. Il Ministero nel frattempo non ha posto tempo in mezzo, e ha già autorizzato l’utilizzo di docenti, anche non specializzati, prendendoli dalle graduatorie.

Il paradosso sembra essere che in Sardegna secondo i dati forniti dalla Cgil, ci sono 6.489 disabili ma il numero degli insegnanti di sostegno specializzati, non è adeguato. Rimangono quindi tanti posti vuoti da coprire.

Per quanto riguarda le cattedre di sostegno nemmeno gli specializzandi del corso avviato a luglio dalle Università di Cagliari e Sassari hanno visto le loro richieste accettate. Le loro richieste erano di essere utilizzati in quanto gli specializzandi titolari fuori provincia e regione, una volta sistemati gli specializzati nelle graduatorie ad esaurimento(Gae).

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