Selargius: “Monumenti Aperti”,  un vero successo

Grazie ad una sempre più importante collaborazione tra amministrazione comunale, istituzioni scolastiche e associazioni selargine anche in questa 21a edizione di Monumenti Aperti, l’offerta culturale é stata ricchissima

di Sergio Atzeni

I numeri non lasciano dubbi che i due giorni di Monumenti Aperti a Selargius sia stato un successo. Tanti siti gettonati con 600 visitatori all’Ex Caserma dei Cavalleggeri e  525 alla chiesetta di San Giuliano,  tanto per fare due nomi.. Insomma i selargini amano la cultura e i loro monumenti   e lo hanno dimostrato  abbondantemente prendendo spesso d’assalto quasi  tutti i  siti visitabili.

Questo il bilancio definitivo  dei due giorni di apertura dei monumenti dalle 9.30 alle 13; dalle 16 alle 20.

Numero di firme:

145 Sa Cruxi ‘e Marmuri

326 Sant’Antonio

341 Beata Vergine Assunta

315 Teatro Si ‘e Boi

525 San Giuliano

448 Piazza Melvin Jones

600 Ex Caserma dei Cavalleggeri

350 Casa Canonico Putzu

360 Biblioteca ex Casa Putzu

345 Mini Parco di Su Coddu

300 San Lussorio

318 Santa Rosa

Circa 400 scolari impegnati come ciceroni non solo con visite guidate in lingua italiana ma anche spagnola, inglese e sarda. In ciascun monumento le classi coinvolte hanno realizzato mostre, brochure, presentazioni in Power Point, plastici, ricostruzioni tridimensionali, laboratori di ceramica.

Tanti gli eventi che hanno accompagnato la manifestazione tre concerti eseguiti da iscritti della scuola civica di Selargius: flauto, arpa, violino e chitarra. Due concerti di alcuni alunni della scuola media Dante Alighieri ad indirizzo musicale di via Custoza.

Coinvolte  le  associazioni culturali (Gruppo Archeologico Selargino e Fedora Putzu) musicali (Corale Nuova Armonia, Laetemur Music, Piccolo Coro Non Siamo Angeli, The Power of The Music), Fondazione Faustino Onnis e Boy Scout. Interessate anche  alcune  associazioni religiose (Gremio di San Lussorio, Confraternite delle Vergine d’Itria e della Vergine del Rosario). La  Consulta Anziani si è data da fare  e  ha realizzato l’Info Point nella piazza Si ‘e Boi mentre molte  attività di ristorazione  hanno creato dei  menù per l’occasione.

Molti visitatori hanno apprezzato talmente il lavoro svolto da circa 600 volontari da aver considerato la Manifestazione di Selargius migliore di quella di Cagliari per la ricchezza e lo spessore culturale dell’offerta.

Tra i siti monumentali sono stati oggetto di visite guidate gli ormai noti Sa Cruxi ‘e Marmuri, le chiese di Sant’Antonio, di Maria Vergine Assunta, di San Giuliano, di San Lussorio e di Santa Rosa, Casa Canonico Putzu, la biblioteca comunale “Ex Casa Putzu”, il mini parco di Su Coddu, il civico teatro di Si ‘e Boi.

Tra le novità si segnala la riapertura al pubblico dell’Ex Caserma Cavalleggeri “Carcere Aragonese”, sede di una mostra annuale che, curata dalla Soprintendenza Archeologica di Cagliari, attraverso immagini, testi e reperti archeologici, illustra alcuni risultati degli scavi del sito neo-eneolitico di Su Coddu /Canelles.

Altra novità nel mini parco di Su Coddu (via De Gasperi) quest’anno arricchito da una serie di pannelli che riassumono, con immagini e testi, i risultati editi di alcune campagne di scavo archeologico nell’omonimo sito. Nel percorso anche la realizzazione di un modello di capanna dell’antico villaggio a cura del Gruppo Archeologico Selargino e con il supporto scientifico della Soprintendenza Archeologica di Cagliari.

Tra gli eventi collaterali, anche quest’anno numerosi, si segnalano diverse esibizioni musicali che hanno visto coinvolti gli allievi della scuola civica di musica, della scuola media Dante Alighieri ad indirizzo musicale, il coro dei bambini del Piccolo Coro Non Siamo Angeli e quelli di Laetemur Musica. Tutti si sono esibiti in diversi momenti e giornate nelle chiese di Sant’Antonio, San Giuliano e San Lussorio, e nella biblioteca comunale di via Sant’Olimpia.

 Tra gli eventi collaterali segnaliamo:

-nella piazza Si ‘e Boi l’Associazione New Music Voice Power di Selargius ha offerto per la prima volta in MAperti uno spettacolo rigorosamente Live con un repertorio di musica moderna rock, pop, blues, R&B e Jazz, molto apprezzato dai giovani e non solo.

-l’apertura della piazza Malvin Jones dove i Lions Club Selargius hanno illustrato la storia della piazza e il significato simbolico dei suoi elementi. La piazza é stata inoltre sede di una mostra fotografica sugli antichi portali di Selargius.

-le visite guidate in alcuni capperetti curate da Marco Maxia, delegato della Comunità del cibo Slow food del cappero di Selargius, che ha accompagnato i visitatori, illustrando la storia del recupero di un antica tradizione che caratterizza paesaggisticamente il territorio selargino rendendolo unico in Sardegna.

“Nella piena convinzione”spiega Roberta Relli, assessore selargino  della Cultura “che tra i principali compiti istituzionali di un’Amministrazione Comunale vi sia quello di educare il cittadino alla tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale locale, abbiamo anche quest’anno aderito con entusiasmo alla 21°  edizione di Monumenti Aperti. L’evento che più di tutti è capace di coinvolgere la cittadinanza e dunque vettore ideale attraverso il quale educare alla conoscenza e all’uso consapevole del patrimonio monumentale e artistico del proprio territorio.”

 

 

 

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