Cagliari: nuovi allestimenti culturali nei Musei Civici

Presentate le mostre dedicate all’Isola che saranno inaugurate al Palazzo di Città e alla Galleria Comunale d’Arte venerdì 30 giugno.

di Antonio Tore

Saranno due le mostre che saranno inaugurate venerdì 30 giugno: una alla Galleria Comunale dei Giardini Pubblici e l’altra al Palazzo di Città di Piazza Palazzo. Le mostre sono state allestite con una nuova sistemazione che metterà maggiormente in evidenza gli artisti sardi e le loro storie.

Al Palazzo di Città che dalle 19 di venerdì aprirà i battenti al pubblico, si inizierà con il filo conduttore “Paesaggio e identità. Storie di luoghi, di donne e di uomini”. Alle 20,30, sempre di venerdì 30 giugno, la Galleria Comunale metterà in mostre le “Collezioni di un Secolo breve”, intitolato “Il nostro Novecento”.

Durante la conferenza stampa di presentazione, sono stati l’Assessore alla Cultura Paolo Frau e la Direttrice degli stessi Musei Civici della Città, Paola Mura a fare gli onori di casa. “Il nuovo allestimento è molto importante per la città – ha detto l’Assessore – per mettere a fuoco tutte quelle opere che non erano valorizzate a sufficienza”. ” Abbiamo voluto dare ai visitatori l’idea di quello che andranno a vedere – spiega Paola Mura  – fin da quando entrano nel museo”. “Si tratta di un’attenta selezione di opere dal corpus principale della collezione permanente, che spazia dal 1999 ai primi del Novecento – ha proseguito Mura –e rimanda a un’idea e a un’autorappresentazione dell’Isola da parte dei suoi artisti. La mostra procede a ritroso nel tempo, a partire dall’opera di Maria Lai “Come Daphne” (1999), per la prima volta esposta al pubblico nell’atrio del museo”.

Le tematiche del male, del lavoro e della natura, descrivono il paesaggio sardo in termini di comunità e tradizioni, attraverso un’arte prevalentemente figurativa, fino ad arrivare alle forme più sintetiche, che precedono l’astrattismo: una caratterizzazione, in sintesi, del contrasto tra tradizione e modernità delle opere esposte in due sale del Palazzo di Città. La terza sala, contraddistinta dal buio, ospita infine opere lavorate con le pietre e i legni della nostra terra, come il “Cristo” di Pinuccio Sciola, a cui sarà affiancata “La Pietà” di Francesco Ciusa.

 

Nella Galleria Comunale d’Arte sono, invece, raccolte, nei tre nuclei la Collezione Sarda, Collezione Contemporanea e Collezione Ingrao: le testimonianze d’arte del “Secolo breve”, segnato da conflitti e contrapposizioni tra i sistemi economici e politici. Si possono trovare i capolavori di Giacomo Balla e Umberto Boccioni, le sculture di Francesco Ciusa, le sperimentazioni accolte da Ugo Ugo e la Collezione Francesco Paolo Ingrao. Il tutto preceduto dalla Pittura d’Accademia. “La complessità della mostra – ha concluso l’Assessore Frau – regalerà sorprese a tutti coloro che la vedranno”.

“È stato un lavoro collettivo – ha evidenziato, infine, Paola Mura – per accontentare il desiderio della collettività nella riapertura dei Musei Civici della Città”.

 

Commenta!

quindici − quattordici =