I misteri dei D.P.C.M.

di Roberta Manca

Da mesi siamo bombardati da Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri ma del resto il caos che la Pandemia ha generato non poteva non causare dei problemi di opportunità, adeguatezza, ritualità, tempestività e coerenza degli atti della Pubblica Amministrazione.

Fra le tante cose che non comprendo vi è la mancanza di chiarezza in merito agli spostamenti all’interno delle città metropolitane. Se prendiamo ad esempio la città metropolitana di Cagliari vediamo che la costituiscono 17 Comun in un raggio di oltre 40 kilometri da Cagliari

Ma la domanda che mi pongo è la seguente: gli spostamenti effettuati nei giorni di festa indicati dall’ultimo DPCM possono avvenire fra i vari comuni che formano la città metropolitana di Cagliari essendo un unica unità amministrativa?

Chiedo questo perché un mio amico la scorsa estate venne nominato presidente di una Commissione di esami di maturità presso una scuola superiore di Pitz’e serra. Egli risiedendo a Capoterra riteneva che gli fosse riconosciuto un rimborso sulla base del tempo necessario per raggiungere la sede di servizio, e su questi elementi aveva calcolato una fascia compresa fra i 61 e 100 minuti per raggiungere la sede degli esami pensando che fossero Comuni differenti. Peraltro se avesse dovuto utilizzare i mezzi pubblici avrebbe dovuto alzarsi alle 5 di mattina e prendere almeno tre mezzi e fare circa un kilometro di strada a piedi per raggiungere la sede. Così decise di utilizzare il suo autoveicolo… Invece, con sua grande meraviglia, dalla Segreteria dell’Istituto il DSGA gli comunicò che, essendosi costituita la città metropolitana di Cagliari, Capoterra non poteva essere considerato altro Comune perché rientrante nella città metropolitana e quindi il suo caso rientrava nella fascia prevista per gli spostamenti dentro il territorio della città metropolitana di Cagliari e pertanto non in altro Comune. Morale della favola lui ha preso un rimborso complessivo di 171 euro per le spese di viaggio, per tutte le giornate di svolgimento degli esami di maturità, anziché 568 euro o 908 euro.

Questo è il quadro normativo: TABELLA 1 tabella 1 allegata alla Circ. prot.6299 del 15 giugno 2007. QUADRO B Compenso correlato alla distanza del luogo di residenza o servizio dalla sede di esame

a) Personale nominato nel comune di servizio o di residenza o fuori del proprio comune di servizio o di residenza in sede d’esame raggiungibile in non più di 30 minuti con i mezzi di linea extraurbani più veloci € 171

b) Personale nominato fuori del proprio comune di servizio o di residenza in sede d’esame raggiungibile in un tempo compreso tra 31 e 60 minuti con i mezzi di linea extraurbani più veloci € 568

c) Personale nominato fuori del proprio comune di servizio o di residenza in sede d’esame raggiungibile in un tempo compreso tra 61 e 100 minuti con i mezzi di linea extraurbani più veloci € 908

d) Personale nominato fuori del proprio comune di servizio o di residenza in sede d’esame raggiungibile in un tempo superiore a 100 minuti con i mezzi di linea extraurbani più veloci € 2.270

Al di la della questione puramente economica ora mi chiedo se il 25 o il 31 di dicembre se il mio amico volesse andare a Quartu per incontrare i suoi cognati e venisse fermato dalle forze dell’ordine fuori dal proprio comune di residenza pensate che varrà la stessa regola?

Io non credo e per questo che ho deciso di sottoporvi questo problema e chiedervi un parere in merito e conoscere il vostro punto di vista anche perché oltre il danno non vorrei che per il mio amico ci fosse anche la beffa di dover pagare una multa per essere uscito dal proprio Comune. Voi cosa fareste?

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