Rubrica: ”Una strada, un personaggio, una Storia” – via Luigi Canepa

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia

di Annalisa Pirastu

Via Luigi Canepa è una traversa di via Pierluigi da Palestrina, e si trova tra via Scarlatti e via Monteverdi.

Luigi Canepa  nacque a Sassari il 15 gennaio del 1849. E’ stato un compositore e patriota italiano.

Il padre Francesco e la madre Angela Solari erano di origini genovesi. Rimasto orfano dall’età di tre anni, Canepa fu in grado compiere i suoi studi musicali presso il Conservatorio di S. Pietro a Majella di Napoli grazie all’intervento dello zio materno Carlo Solari, e nei suoi anni giovanili ebbe inizio il suo coinvolgimento nel clima risorgimentale.

A quindici anni, vinse un concorso per un posto nella classe di contrappunto e composizione.

Nel 1860 il giovane Canepa partecipò, in qualità di flautista, ad un concerto organizzato al Teatro Carlo Felice di Genova il cui incasso serviva all’acquisto del ‘milione di fucili’ da donare a Garibaldi e alle sue truppe.

Qualche anno dopo il musicista scappò dal conservatorio per unirsi ai volontari guidati da Garibaldi nella sfortunata spedizione conclusasi con la battaglia di Mentana, per la liberazione di Roma. Venne ferito e fatto prigioniero dalle truppe nemiche. Qualche mese dopo tornò al conservatorio di Napoli da cui, dopo un breve lasso di tempo, si trasferì a Milano dove continuò gli studi musicali.

 

Dopo aver proseguito i suoi studi musicali presso il Conservatorio di Milano, il compositore ritornò a Sassari dove iniziò l’attività compositiva e, come membro della Società Filarmonica costituitasi nel 1870, quella di animatore della vita musicale cittadina.

 

Nel 1871 Canepa  compose la sua prima opera dal titolo Davide Rizio, su libretto di Enrico Costa, concittadino e anche cugino di Canepa.

Il dramma lirico si compone di tre atti ed è ispirato alla vita di Davide Rizio e Maria Stuarda. Venne rappresentato per la prima volta al Teatro Carcano  di Milano nel 1872. Il dramma lirico fu poi acquistato dalla casa editrice Lucca, che lo portò in tournèe  in molte città italiane e a Barcellona.

Nel 1874 Canepa compose I pezzenti su libretto di Fulvio Fulgonio, tratto dall’omonimo dramma di Enrico Cavallotti. Venne rappresentato alla Scala nel settembre dello stesso anno, suscitando notevole interesse da parte del mondo musicale, poi replicato in diversi teatri europei.

A seguito del successo di queste opere Canepa si stava affermando sempre più e la sua terza opera, il Riccardo III, composta ancora su libretto di Fulvio Fulgonio e la cui prima avvenne  nel 1879, ricevette unanime lodi dalla critica. Celebri compositori, come Giuseppe Verdi e Amilcare Ponchielli  resero omaggio al talento del Canepa.

Nel 1880 si inaugurava l’Istituto Musicale, le cui sorti saranno legate a quelle del compositore, e Canepa si insediava alla guida della ricostituita Banda Civica. L’attività dell’Istituto Musicale ebbe subito i primi importanti riconoscimenti, tanto che nel 1882 un saggio musicale organizzato in chiusura d’anno scolastico venne recensito in modo lusinghiero dal critico Francesco d’Arcais, il quale elogiò gli esecutori e soprattutto Canepa per la sua intelligente opera portata avanti all’interno dell’istituto.

Nel 1884 al culmine di una sempre più pressante richiesta di spettacoli teatrali, s’inaugurava nella città il nuovo Politeama e il lavoro teatrale prescelto per l’apertura del nuovo teatro fu proprio il Riccardo III, diretto dallo stesso Canepa.  Gli anni compresi fra il 1880 e il 1884 sono da ricordare ancora fra i più ricchi di soddisfazioni per Canepa, che aveva ormai interrotto i contatti con l’ambiente teatrale milanese.

Colpito da una grave malattia Luigi Canepa dovette interrompere la sua carriera e fu costretto a ritornare a Sassari da cui non si muoverà più se non per qualche breve viaggio. Qui si dedicò alla critica musicale e all’insegnamento.

Nel 1891 si candidò alle elezioni comunali. La sua base elettorale era formata dai giovani intellettuali sardi che avevano da poco fondato La Nuova Sardegna. Oltre ad essi il Canepa era sostenuto  dalla lista unitaria di repubblicani e moderati cioè dalla ‘lista della concordia’, che vedeva uniti per queste elezioni i repubblicani capeggiati dall’avvocato Gavino Soro-Pirino e i moderati guidati da Salvatore Manca Leoni.

Venne eletto con ampio suffragio e svolse per anni l’attività di consigliere comunale. Lo schierarsi apertamente nella scena politica cittadina da un lato valse al musicista l’aiuto di molti intellettuali che condividevano le sue stesse idee, ma d’altro canto l’impegno politico di Canepa segnò l’inizio di una sua lunga emarginazione perché finì per procurare a Canepa molte inimicizie.

Quando le sue condizioni di salute migliorarono ritornò alla composizione ma la sua celebrità era ormai svanita. In questi anni l’attività compositiva si ridusse soltanto ad alcuni componimenti d’occasione, fra i quali il più significativo è certamente il Largo funebre eseguito dalla Banda di Sassari a Caprera l’8 giugno 1882 in occasione delle esequie di Giuseppe Garibaldi e un’elegia funebre per Nino Bixio, eseguita a Genova all’arrivo delle sue ceneri.

Il Canepa concluse la sua carriera di compositore con l’operetta tragicomica e goliardica Amsicora, composta su libretto di Salvatore Scano e rappresentata al  Teatro Verdi di Sassari nell’aprile 1903 e poi in seguito a Cagliari e Bologna. Fu quello un autentico momento di ritrovata gloria.

Le difficoltà incontrate da Canepa nello svolgimento della professione si acuirono maggiormente quando nel 1891, iniziò l’attività il concorrente Circolo Filarmonico guidato da Rosolino Siotto, che  ottenne un certo credito presso l’Amministrazione Comunale.

Il musicista, amareggiato, meditava di lasciare Sassari per andare a Roma, ma il peggioramento delle sue condizioni di salute non gli consentì di abbandonare la città.

Al compositore sono intitolati il Conservatorio statale di Musica di Sassari, la Banda cittadina, una via della stessa città e la Corale Luigi Canepa, la più antica istituzione corale della Sardegna.

Canepa si spense a Sassari il 12 maggio del 1914, povero ma con una grande eredità spirituale che vive ancora oggi nel Conservatorio di Musica, sorto sulle ceneri dell’Istituto Musicale da lui fondato.

È sepolto, insieme alla madre e al figlio Aldo, nel Cimitero Monumentale di Sassari.

 

 

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