Rubrica: “Una Strada, un Personaggio,  una Storia” – via Pasquale Paoli

Ogni settimana parleremo di una strada di Cagliari raccontando  la storia del personaggio a cui è dedicata. Si   potranno scoprire così   le persone,  molte volte sconosciute, legate alla storia di Cagliari  o Italiana tramite la loro biografia

di Jessica Orrù

Una delle vie del centro di Cagliari compresa tra   piazza San Benedetto e piazza Garibaldi;  è dedicata a Pasquale Paoli, politico, militare e generale corso, considerato dagli esponenti del nazionalismo di quell’isola  come il padre della patria.

Pasquale Paoli nacque il 6 Aprile 1725 in Corsica a Stretta di Morosaglia, ed  era il figlio minore di Giacinto Paoli che aveva guidato i ribelli corsi nella lotta contro il dominio di Genova.

Nel 1738 seguì il padre in esilio a Napoli, qui migliorò la sua istruzione seguendo le lezioni del filosofo Antonio Genovesi, ed entrò anche a far parte dell’esercito napoletano. Tornato in Corsica, il 29 Aprile 1755, divenne comandante in capo delle forze ribelli (Generale della nazione corsa). Nello stesso anno, a Novembre, fu proclamata l’indipendenza della Corsica, che si dotò di costituzione, amministrazione, sistema giudiziario ed esercito.

Paoli riuscì con una serie di attacchi a scacciare da tutta l’isola i Genovesi. Quindi si dedicò a riorganizzare il governo, portando avanti una serie di riforme nell’ordinamento giudiziario sveltendo  le procedure e,  nel settore economico, introducendo nuove colture per incrementare la produzione agricola e dando grande impulso alla marina mercantile per danneggiare il commercio genovese. Fondò a Corte, l’allora capitale, anche un’università dove si insegnava in lingua italiana.

Nel 1767 strappò l’isola di Capraia al controllo della repubblica genovese, che ormai stanca di questa lotta che durava da 40 anni, cedette alla Francia i suoi diritti sull’isola. I Corsi non riuscirono però ad avere la meglio sui francesi in due battaglie nel 1768 e nel 1769. Paoli sconfitto dalla Francia fu costretto a rifugiarsi in Gran Bretagna e qui fu introdotto alla Massoneria.

Nel 1789 si recò a Parigi con il permesso dell’Assemblea Costituente, fu rimandato in Corsica con i gradi di generale. Disgustato dalla violenza della Rivoluzione Francese, convocò nel 1793, a Corte in Corsica, un’assemblea dove si separò formalmente dalla Francia ed egli divenne presidente. Quindi offrì la sovranità dell’isola al governo britannico, ma non ricevendo da questo sostegno, fu costretto ad andare nuovamente in esilio e la Corsica divenne un dipartimento francese. Nel 1796 si ritirò a Londra, dove morì undici anni più tardi nel 1807.  Le sue spoglie tornarono nel suo paese natale solo nel 1889.

 

 

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