Rubrica: ”Una strada, un personaggio, una Storia” – Cagliari, via Samuele Utzeri

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia

di Annalisa Pirastu

Via Samuele Utzeri è una strada che si snoda parallelamente alla via Schiavazzi, arteria centrale del quartiere Sant’Elia.

Samuele Utzeri nasce a Cagliari nel 1980. Si arruolò, come volontario militare, il 15 luglio 1997. Cinque mesi dopo, il 24 dicembre, divenne effettivo. Compì una prima missione e poi nel 2000 fu inviato a Pec, in Kosovo. Era quindi alla sua  seconda missione il caporale Utzeri quando incontrò, in una caserma italiana, otto giorni prima del suo ventesimo compleanno, una prematura fine.

Il 3 aprile 2000 muore, dopo 40 minuti di agonia, ucciso da un colpo in pieno viso, partito accidentalmente dall’arma di un commilitone. Il trasporto nell’ospedale militare di Pec, nel Kosovo occidentale, non gli salvò la vita. Samuele era un volontario professionista che si era recato in Kosovo come soldato di pace. Il caporale prestava servizio nel 151esimo reggimento Sassari.

Sulla dinamica della tragedia indagarono i carabinieri che in Kosovo svolgevano la funzione di polizia militare. A suo tempo furono aperte tre inchieste sulla tragedia, una interna delle Forze Armate, una della magistratura ordinaria e una della magistratura militare.

I funerali del caporalmaggiore si svolsero a Cagliari ed era presente un picchetto d’onore.

Per omicidio colposo e violata consegna furono indagati A.M. di 21 anni e F.O. di 23 anni, amici e commilitoni di Utzeri. Secondo il racconto dei due commilitoni quella mattina F.O. andò nell’infermeria della caserma per portare alcuni documenti a un superiore, che doveva sostituire l’ufficiale medico in congedo. Sulla via del ritorno passò nel luogo dello scaricamento delle armi e tolse il caricatore della pistola.

Arrivato in camera sua trovò A.M., seduto sulla branda e Samuele in piedi che lo aspettavano. A.M. gli avrebbe dato una Beretta calibro 9, nella quale aveva inserito il caricatore senza- a quanto dichiarò F.O. – informarlo di aver ricaricato l’arma. A.M. gli chiese di dare una dimostrazione di come smontare un’arma.

Prendendo la pistola F.O. avrebbe scarrellato e inavvertitamente fatto partire il proiettile che colpì Samuele in viso.

Nonostante gli immediati soccorsi e il trasporto in ospedale Utzeri morì per il colpo d’arma da fuoco il 3 aprile del 2000.

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