Sardegna: Il 2018 si apre con le costruzioni,  investimenti e volume d’affari in crescita

Si consolida il buon andamento del mercato immobiliare: 12.700 le nuove transazioni, +5,5% sul 2016. Bandi di gara ridotti nel numero, -6%, ma in crescita nel valore, +50%. Occupazione in leggera crescita, ma mancano all’appello, rispetto al 2008, quasi 22.000 addetti, Ancora in calo però  le imprese attive, -1,5%. Cna – Porcu e Mascia: “La crescita attesa, condizionata dalla capacità della P.A. di evitare lo slittamento nei tempi di apertura dei cantieri e di realizzazione delle opere infrastrutturali già finanziate. Urgente l’approvazione della legge urbanistica senza deroghe al P.P.R. e della legge regionale sui contratti pubblici”.

redazione

Il quadro delineato dalla dinamica dei principali indicatori aggiornato ai primi mesi del 2018, delinea un settore delle costruzioni in cui persistono elementi di debolezza, insieme a segnali di miglioramento.

Da un lato il mercato immobiliare residenziale che consolida il trend espansivo in atto dal 2015, sostenuto da un credito all’acquisto in espansione. Dall’altro, un mercato immobiliare non residenziale che mostra una dinamica assai più incerta. Infine, un mercato delle opere pubbliche (-4,5%) che sconta ritardi legati all’impatto della nuova legislazione e delle nuove regole contrattuali e di finanza pubblica, oltre che agli slittamenti nell’attuazione di importanti opere infrastrutturali, la cui realizzazione condizionerà le previsioni di spesa per il settore pubblico nei prossimi mesi.

Sul fronte dell’offerta, calano ancora le imprese attive (-1,5%), ottava flessione consecutiva dal 2010. Lieve ripresa degli occupati, ma sono ancora circa 22 mila gli addetti persi dal 2008. La combinazione di questi indicatori contrastanti, fotografano un settore che nel 2017 ha smesso di ridursi (-1,5% nel 2016), registrando un modesto ma importante +0,7%. Nel 2017 il volume d’affari del settore delle costruzioni in Sardegna è stimato in 4,5 miliardi di euro, di cui 3,6 miliardi relativi a investimenti e 950 milioni destinati alla manutenzione ordinaria.

Le previsioni per il 2018. Le prime indicazioni per il 2018 segnalano una ripresa del comparto, stimata in un +2,6%, risultato frutto soprattutto del segmento della nuova costruzioni,+5%, del rinnovo, +1,6%, della ripresa del residenziale, +2,6%, e soprattutto della ripresa delle opere pubbliche, +6%, in cui il motore principale saranno le nuove opere del genio civile e, nello specifico, le opere stradali. Più incerta la dinamica per i nuovi investimenti non residenziali, -1,7%.

 

 

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