Scuola: limba e storia della Sardegna in classe

Esposto stamattina uno striscione davanti all’Ufficio Scolastico Regionale con il quale si richiede, in modo sintetico: “Limba e istoria sarda in  s’iscola”.

di Antonio Tore

“Caminera noa”, un tavolo di  discussione sulle battaglie per la Sardegna costituito nello scorso mese di luglio a Sana Cristina, ha effettuato un sit-in che è cominciato alle 11 in concomitanza con  uno sciopero promosso da Si Cobas.

Il punto centrale della manifestazione ha riguardato l’istruzione, mentre l’obiettivo è quello di convincere Regione e scuola  a firmare un accordo per introdurre nelle classi i corsi di storia e  lingua sarda.

“Tutto è affidato alla volontà di qualche volontario – ha detto Cristiano Sabino, uno  dei promotori della manifestazione – perché non è prevista nemmeno un’ora per la conoscenza di queste materia”.

Sabino afferma ancora: “Noi chiediamo che il bilinguismo sia finalmente riconosciuto.  Nell’Isola, se conosci  il sardo non importa a nessuno, mentre in altre regionila conoscenza della propria lingua dà punteggio”.

Una rivoluzione, quindi, non solo culturale ma anche dei programmi scolastici che avrebbe anche riflessi sull’occupazione.

“Si creerebbero tanti posti di lavoro a tempo indeterminato- ha  concluso Sabino- per sardi che invece ora cercano lavoro  altrove. Avere coscienza storica e linguistica significherebbe  valorizzare la nostra specificità e cultura”.

La manifestazione odierna ha lo scopo anche di chiedere un  incontro con il Direttore scolastico regionale Francesco  Feliziani.

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