Ultrarunning, Roberto Zanda ha subito l’amputazione dei piedi

Era ricoverato al Parini di Aosta da metà febbraio, dopo aver partecipato alla Yukon Artic Ultra in Canada ed essere sopravvissuto per 14 ore con temperature tra i 40 e i 50 gradi sottozero

di Antonio Tore

Zanda aveva partecipato alla Yukon Artic Ultra, l’ultramaratona in solitaria, la più fredda e dura al mondo. Si era allontanato dalla slitta dotata di Gps ed era finito in un fossato di neve alta fino all’ombelico. Impossibilitato a dare l’allarme, è sopravvissuto 14 ore nella foresta canadese con temperature fra i 40 ed i 50 gradi sottozero.

Entrato in ipotermia, ha rischiato di morire assiderato. Riportato in Italia dopo il ritrovamento, è stato ricoverato all’ospedale di Aosta dal 19 febbraio dove è stato operato. Dell’equipe fanno parte anche un ortopedico, un neurologo e un fisiatra, che dovranno assisterlo nel processo di riabilitazione.

L’amputazione è partita all’altezza del ginocchio, per permettere successivamente l’applicazione delle protesi.

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