Un disastro annunciato

In questi giorni stiamo vivendo un vero e proprio incubo che ben potrebbe riferirsi a una serie televisiva che diversi anni fa è stata trasmessa dalla RAI, si chiamava “Ai confini della realtà”. Chi se la ricorda?

In verità nessuno di noi poteva immaginare che il male oscuro manifestatosi nella lontana Cina, potesse giungere da noi in così poco tempo e con queste devastanti proporzioni.

Infatti in relazione alla popolazione siamo il primo Paese al mondo per numero di persone contagiate e decedute.

Come può essere arrivato e come si possa essere diffuso il virus è ancora da stabilirsi, certo che è tutto molto strano e surreale, come lo sono le nostre città dove si respira un aria di preoccupazione e di angoscia.

Certo che la prevenzione dovrebbe essere maggiormente considerata per dare a tutti i cittadini le stesse opportunità. Ma così non è…Infatti essa cambia da Regione a Regione.

Infatti se osservate il prospetto della Protezione civile, pubblicato sul loro sito, noterete che il numero di tamponi utilizzati in Sardegna è assai basso. . Come mai? Il discorso non regge anche facendo le debite comparazioni con il numero di abitanti delle varie regioni.

Vorrei che qualcuno chiarisse questo dato…

Peraltro lo Stato sta facendo quello che può, anche in considerazione delle particolari caratteristiche della popolazione che vive questo Paese, ovvero gli italiani un popolo fatto di santi, pensatori, navigatori e quant’altro

Si, il nostro popolo è assai particolare, pieno di distinguo e di performazioni, nonché e di scarso senso civico. Ne sono esempio le tante manifestazioni a cui quotidianamente assistiamo come la ressa sui mezzi di trasporto, nei supermercati, la fuga dai Comuni colpiti da questo male e tante altre cose. Per non parlare poi di quelli che si meravigliano perché il virus non colpisca gli extracomunitari, anziché gli italiani che sono di nobile stirpe.

Qualcuno diceva: prima i lombardi…pare che il destino abbia assecondato questo desiderio della Lega modificando solo una parola: Primi i lombardi. Infatti il Corona Virus ha colpito proprio questa regione facendola diventare prima per numero di persone contagiate e decedute.

Certo su questi temi non si deve scherzare, ma per fortuna molti di noi non la pensano in questo modo e si stanno attivando con ogni mezzo per aiutare se stessi e le comunità specie del nord che hanno bisogno di aiuto e che rischiano il collasso. Per questo meritano un sincero ringraziamento le strutture sanitarie, medici e infermieri, la protezione civile, le forze dell’ordine, il mondo del volontariato, i lavoratori di tutti i comparti dei servizi di pubblica necessità e anche i molti imprenditori, commercianti e artigiani che hanno deciso di chiudere le proprie attività per non diffondere ulteriormente le possibilità di contagio. Ultimi, ma non ultimi, i tanti cittadini, donne e uomini di buon senso che con i loro comportamenti quotidiani stanno facendo tanto per arginare e per sconfiggere questo male.

Qualcuno ha detto che non tutti i mali vengono per nuocere e che anche da questa triste esperienza possiamo cogliere delle positività e delle opportunità. Qualcuno infatti, prendendo alla lettere il particolare momento, si è messo a commerciare Amuchina e mascherine con prezzi da usura, approfittando della confusione generale e dello stato di necessità in cui molti vivono…Per fortuna, però, ci sono tante altre persone che si sono fermate a riflettere sugli stili di vita, su ciò che siamo, sui nostri valori e su quello che dovremmo essere, nella convinzione che “dopo la tempesta c’è sempre un nuovo giorno!””

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