Vertenza tessili: l’assessore Mura incontra i sindacati

Incontro all’Assessorato del  Lavoro tra i sindacati di categoria e regionali e l’assessore Mura per esaminare la situazione di  circa 130 lavoratori del settore tessile del centro Sardegna, rimasti senza tutele dopo la cessazione dell’attività delle loro aziende
di Antonio Tore 

Stamane a Cagliari, nella sede dell’Assessorato del Lavoro, si è tenuta una riunione per esaminare la situazione dei circa 130 lavoratori del centro Sardegna, in gran parte provenienti dal settore tessile, rimasti senza tutele in seguito alla chiusura delle loro aziende e all’esaurimento della fruizione degli ammortizzatori sociali. All’incontro, oltre all’assessora Virginia Mura, hanno partecipato i rappresentanti sindacali di categoria e regionali di Cgil, Cisl e Uil. Durante l’incontro l’assessora Mura e i rappresentanti sindacali hanno ripercorso le ultime tappe di questa difficile vertenza e, preso atto che alcune soluzioni disegnate in passato sono oramai impercorribili per il cambio di scenario normativo ed economico nazionale, hanno esaminato le soluzioni proposte dalla Regione per rispondere alle difficoltà in cui versano i lavoratori e le loro famiglie.

IL QUADRO. I circa 130 lavoratori alla cui situazione era dedicata la riunione si trovano privi della copertura degli ammortizzatori sociali, non avendo presentato domanda, a differenza di altre centinaia di lavoratori sardi, nella breve riapertura delle domande per la mobilità per i lavoratori delle aree di crisi complessa e non complessa, conquistata dalla Regione a fine 2016, al termine di una lunga interlocuzione col Ministero. Con tenacia la Regione ha esplorato la possibilità di ottenere una seconda finestra per le domande che, per le mutate direttive nazionali e per la non disponibilità presso l’Inps delle risorse economiche che sarebbero necessarie, è rimasta senza esito. Il tavolo ha anche preso atto che qualunque soluzione che miri a insistere su questa strada richiederebbe tempi lunghi, e avrebbe comunque esito incerto, a danno degli stessi lavoratori che necessitano viceversa di soluzioni rapide e nella piena ed esclusiva disponibilità della Regione.

LE SOLUZIONI. La riunione si è chiusa con l’illustrazione delle possibilità che offre il piano LavoRas: approvato in via definitiva, una volta chiuso l’iter preliminare con i pareri ottenuti dal Consiglio regionale, dalla Giunta nella sua ultima riunione, nel piano per il lavoro da 127 milioni messo in campo dalla Regione, sono infatti state riservate risorse proprio per finanziare misure e programmi particolari a favore dei lavoratori che provengono da situazioni di crisi aziendale e che non beneficiano di ammortizzatori sociali.

I PROSSIMI PASSI. Le organizzazioni sindacali di categorie nella prossima riunione, già fissata per il 9 aprile, forniranno al tavolo le loro considerazioni, le quali verranno portate all’esame della Cabina di regia del piano LavoRas che, di concerto con le organizzazioni sindacali regionali, nelle prossime settimane disegnerà le misure per dare immediata operatività agli interventi e sollievo economico ai lavoratori in difficoltà. La riunione si è conclusa con l’invito dell’assessora Mura di incoraggiare la presentazione dei lavoratori ai Centri per l’Impiego per la presa in carico e la profilazione di ciascuno di loro.

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