5 spiagge sarde tra le   10 più belle d’Italia

Con 5 Vele blu, al primo posto assoluto c’è Chia (Domus de Maria); sul terzo gradino del podio sale la Baronìa col parco di Tepilora quarto litorale in Italia è Baunei, ottavo quello della Planargia (in particolare Bosa), chiude la top ten di Guida blu la Gallura col parco dell’arcipelago della Maddalena

di Antonio Tore

La Sardegna si conferma regina dell’estate anche nel 2017: cinque litorali isolani (su 21 totali in Italia) si sono meritati le 5 Vele e si piazzano nei primi dieci posti nella graduatoria della Guida blu, stilata in base ai dati raccolti da Legambiente e Touring club.

“È la strada giusta: costa e zone interne insieme, per dare ai turisti il modo di conoscere le bellezze di tutta la Sardegna. La Regione sta facendo la sua parte lavorando assieme ai territori, mettendo risorse e progettualità per coniugare la qualità ambientale con lo sviluppo e l’occupazione. Ma soprattutto portando avanti azioni condivise che abbracciano tutto il territorio regionale e contribuiscono alla lotta contro lo spopolamento delle zone interne. Lo dimostra il riconoscimento Unesco al Paco di Tepilora, Rio Posada e Montalbo e ne è ulteriore conferma il premio odierno di Legambiente e Touring club: una sinergia costruttiva e vincente”, dichiara il presidente della Regione, Francesco Pigliaru.

“Un’ulteriore conferma della validità del percorso intrapreso dalla Giunta regionale e dalle amministrazioni locali verso uno sviluppo turistico sostenibile che associa tutela ambientale e qualità dei servizi, oltre che puntare su strutturazione di prodotti innovativi e attraenti – afferma l’assessora del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas -. E’ un riconoscimento autorevole, vista la fonte, e qualificante in quanto proviene direttamente dalle scelte dei viaggiatori, sempre più orientati verso luoghi e mete turistiche ‘ecofriendly’. Premia l’eccellenza naturalistica dei paesaggi costieri sardi, sempre più apprezzata in ambito nazionale e internazionale come testimoniano i flussi in netta crescita degli ultimi anni (e le previsioni per una nuova estate da record), e gratifica l’impegno della Regione, dei Comuni, degli operatori turistici e dei cittadini, compresi quelli delle piccole comunità, nella strenua salvaguardia dell’integrità dei litorali, tratto distintivo e punto di forza del nostro prodotto turistico”.

“La politica delle buone scelte premia territori e comunità e siamo felici che sia a sua volta premiata. Sappiamo di vivere in un contesto di grande bellezza e fragilità. Protezione, valorizzazione e sostenibilità sono le parole chiave del nostro lavoro quotidiano e la ricetta che offre alla nostra isola le migliori prospettive di sviluppo”, dice la titolare della Protezione dell’Ambiente, Donatella Spano.

Nella classifica dei comprensori costieri con 5 Vele blu, al primo posto assoluto c’è Chia (Domus de Maria); sul terzo gradino del podio sale la Baronìa col parco di Tepilora (nei territori di Posada e Siniscola), non a caso di recente premiato a Parigi con la qualifica di ‘riserva di biosfera’ nell’ambito del programma Mab (Man and Biosphere) dell’Unesco, assieme al Rio Posada e Montalbo; quarto litorale in Italia è Baunei, ottavo quello della Planargia (in particolare Bosa), chiude la top ten di Guida blu la Gallura col parco dell’arcipelago della Maddalena.

 

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