Il Cagliari esce a testa alta da San Siro, anche se alla fine ha subito una sconfitta immeritata

La squadra sembra avere una fisionomia precisa e una sua filosofia di gioco. Mancano un terzino sinistro di ruolo e una punta centrale che finalizzi le giocate di un centrocampo solido.

di Antonio Tore

 

Nicola Legrottaglie ha fotografato con una iperbole l’andamento della partita tra Milan e Cagliari: “Tra noi e loro ci sono 250 milioni di differenza, ma in campo non si sono notati”.

In effetti, pur subendo un gol evitabile dopo pochi minuti, il Cagliari non ha sbandato e non ha subito le imbarcate viste nello scorso campionato.

La squadra non si è disunita e, guidata da un ottimo Barella e un solido Ionita, ha ribattuto colpo su colpo ad un Milan che, con il passare dei minuti, è stato ricacciato indietro ed ha subito la supremazia dei rossoblù.

Solamente un clamoroso palo colpito da Sau, con Donnarumma battuto, ha impedito il meritato pareggio. Al 37° un episodio molto dubbio, con l’arbitro Pairetto che non ha ritenuto di dover ricorrere all’ausilio della Var: Joao Pedro, appena dentro l’area del Milan, passa davanti a Bonucci che, sembra, tenere la maglia del giocatore rossoblù all’altezza del collo. Anche per l’ex milanista Ambrosini, che commentava la partita su Sky, l’azione era da rigore.

Il Cagliari, comunque, non si è dato per vinto. Al 56° Barella è lesto a rubare palla a centrocampo a Kessiè e passarla a Farias che lancia Joao Pedro posizionato appena dentro l’area di rigore: il brasiliano colpisce con un preciso sinistro e supera Donnarumma.

A 20 minuti dal termine regolamentare, Barella è stato costretto ad atterrare Suso al limite dell’area, proprio nella zona preferita dal milanista per i suoi calci di punizione: tiro a giro a superare la barriera e Cragno è battuto.

Dopo pochi minuti, una entrata assassina di Bonucci con il ginocchio nelle vertebre di Joao Pedro, costringe il brasiliano ad uscire in barella dal campo di gioco. Al suo posto entra Cop.

Nonostante i 9 minuti di recupero concessi dall’arbitro, il risultato non cambia e il Milan, molto faticosamente, incamera i tre punti in palio.

Il Cagliari, comunque ha dimostrato notevoli progressi rispetto alla squadra vista nello scorso campionato nelle partite giocate lontano dal Sant’Elia. Una difesa meno ballerina, un portiere pronto nelle uscite, un centrocampo solido e propositivo (Barella su tutti) e punte pronte a svariare su tutto il fronte offensivo, anche se “leggere”.

Certamente devono essere apportati dei miglioramenti: Capuano è un terzino sinistro adattato e occorre una punta di peso che abbia la capacità di far salire la squadra e finalizzare il gioco dei centrocampisti.

Adesso la palla passa al presidente Giulini e al DS Rossi per gli ultimi giorni di mercato.

 

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