Dalla Sardegna energia a basso costo

di Roberta Manca

Con un interessante progetto la Sardegna e la Tunisia stanno sperimentando delle nuove modalità di produzione di energia elettrica con il procedimento di termo acustica.

Il Progetto Sistema Energetico Sostenibile (Si.E.S.) e’ stato recentemente presentato nelle aule della Facoltà di Ingegneria di Cagliari. Si tratta di un progetto realizzato dall’associazione di Capoterra ASECON ODV insieme all’Università di Cagliari Facoltà di Ingegneria, all’Università ISET di Djerba, al Comune locale di Ajim, alla preziosa collaborazione della Rete Sarda della Cooperazione internazionale e la CASCOM di Cagliari e con il contributo del Centro Servizi per il Volontariato Sardegna Solidale.

Il progetto è stato reso possibile grazie a un finanziamento concesso dalla Presidenza delle RAS  con la legge n. 19/96 e grazie a questi fondi si stanno portando avanti avanti interessanti sperimentazioni in Tunisia. L’obiettivo è quello di sviluppare un sistema a bassissimo costo che sfrutti l’energia solare per produrre energia elettrica a sufficienza per soddisfare la domanda di un’utenza domestica. Questo apre la possibilità di adottare lo stesso sistema ovunque nel mondo con dei costi di avviamento davvero bassi, contrariamente a quanto accade per il fotovoltaico o l’eolico.

Il progetto è stato presentato dal giornalista Roberto Copparoni, insieme a Roberta Manca Presidente ASECON, e dal docente Augusto Montisci, professore associato di Elettrotecnica nella Facoltà di Ingegneria di Cagliari. Sono intervenuti  alla presentazione, in collegamento via webcam, i referenti della Tunisia e fra questi il Direttore dell’Universitò ISET di Djerba prof. Nejib Bouabidi

Il TGR Sardegna ha dedicato un servizio alla presentazione del progetto. Intervista alla Presidente ASECON Roberta Manca

Il progetto

Il progetto Si.E.S. mira a sfruttare l’energia solare per produrre quella elettrica. L’idea deriva da un fenomeno naturale, detto Termoacustico. Si tratta del processo di conversione del calore in energia meccanica. In questo caso si usa il suono come forma di energia. Più intenso sarà il suono maggiore sarà elevata la temperatura. Nello specifico viene raccolta l’energia solare, questa viene trasformata in suoni che a loro volta diventano vibrazioni che saranno poi convertite in energia elettrica. Per poter utilizzare questo fenomeno occorre quindi una sorgente di calore in grado di raggiungere un’adeguata temperatura, un tubo pieno di aria o altro gas, un “pozzo di calore” ossia una sorgente fredda che mantenga a bassa temperatura una delle due estremità, e infine un sistema per convertire l’energia della vibrazione sonora in elettricità.

Il Prof. Augusto Montisci nel corso della intervista

L’obiettivo

Il progetto Si.E.S permetterà, nel breve periodo e superata la fase di sperimentazione, di aiutare le locali popolazioni, soprattutto quelle delle zone rurali non servite dalla rete elettrica. Potranno così ottenere un minimo di energia per soddisfare i bisogni energetici primari dei propri gruppi familiari. Lo scopo è quindi di sviluppare un sistema a bassissimo costo che sfrutti l’energia solare per produrre energia elettrica. Quindi l’obiettivo principale è aiutare i Paesi dove è difficile produrre energia. Il Si.E.S permetterà ai centri in cui verrà sviluppato il progetto di avere l’energia elettrica sufficiente per alimentare un’utenza domestica e quindi (per esempio) per cucinare o poter ricaricare le batterie.

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