Selargius: quattro contendenti a sindaco e campagna elettorale che entra nel vivo

I selargini, dopo 10 anni di Centro Destra con le giunte guidate da Gian Franco Cappai, ora devono decidere se confermare la fiducia a quello schieramento dando la preferenza a Gigi Concu oppure optare per i concorrenti francesco Lilliu per il Centro Sinistra, Nanni Pulli liste civiche e Valeria Puddu 5 Stelle

di Sergio Atzeni

La campagna elettorale a Selargius entra nel vivo e i quattro contendenti al più alto podio del comune iniziano i loro giri in città per tastare il polso dei selargini e far conoscere le loro intenzioni.
Dopo i conosciuti Gigi Concu per il Centro Destra, Nanni Pulli con le sue liste civiche e Francesco Lilliu per il Centro Sinistra ora è scesa in campo anche la quarta competitrice che è Valeria Puddu che corre per il Movimento 5 Stelle.

Quindi anche a Selargius i grillini tentano la scalata al Comune forti di altre esperienze sarde e puntano di conquistarsi il ballottaggio a scapito di altri concorrenti più conosciuti e per questo già catalogati dalla massa popolare.

I selargini, dopo 10 anni di Centro Destra con le giunte guidate da Gian Franco Cappai, ora devono decidere se confermare la fiducia a quello schieramento dando la preferenza a Gigi Concu attuale vice sindaco e sponsorizzato dal primo cittadino uscente, oppure cambiare antifona e buttarsi dall’altra parte con Francesco Lilliu che da 10 anni siede sui banchi dell’opposizione e spera di riconquistare la maggioranza come aveva fatto Mario Sau un decennio fa che si era seduto sullo scranno pio alto dopo un ballottaggio dove non era dato vincente.

Anche Nanni Pulli con trascorsi di Centro Destra e Forza italia e con esperienze di assessore con la giunta guidata da Ilario Contu punta al ballottaggio e si sta muovendo già da tempo per far conoscere i suoi assi nella manica.
Da ieri è praticamente scesa in campo la quarta contendente a guidare il comune che è Valeria Puddu che corre per il Movimento 5 Stelle e può essere una spina nel fianco per tutti perché può raccogliere tanti voti dai malcontenti ma anche di chi crede nei grillini e nelle loro battaglie.

Insomma una competizione aperta quella selargina dove tutte le previsioni di vittoria sono difficili anche perché l’ago della bilancia può essere come al solito quella parte di elettori che non si esprime e che non va di solito a votare che potrebbe essere quindi decisiva se desse il suo voto ai soliti noti ma anche a un outsider.

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