Una bella proposta: Resilienze culturali

“Noi siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi,
romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi.

Siamo le ginestre d’oro giallo che spiovono
sui sentieri rocciosi come grandi lampade accese.
Siamo la solitudine selvaggia, il silenzio immenso e profondo,
lo splendore del cielo, il bianco fiore del cisto.

Siamo il regno ininterrotto del lentisco,
delle onde che ruscellano i graniti antichi,
della rosa canina,
del vento, dell’immensità del mare.

Siamo una terra antica di lunghi silenzi,
di orizzonti ampi e puri, di piante fosche,
di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta.

Noi siamo sardi.

GRAZIA DELEDDA

Questo bellissimo componimento di Grazia Deledda, unico premio Nobel italiano per la letteratura a aver ottenuto questo importante riconoscimento nel 1926, ha ispirato e accompagnato questo progetto lungo tutto il suo svolgimento.

Resilienze culturali è il nome di un progetto realizzato dalla Associazione Amici di Sardegna che da oltre 30 anni opera nell’ambito culturale e ambientale della conoscenza e promozione della Sardegna. Il progetto finanziato dalla Fondazione di Sardegna ha permesso di realizzare una serie di eventi in varie località della regione allo scopo di far conoscere alcuni protagonisti di resilienza culturale e che hanno fatto della propria sardità una ragione di vita, una professione a dimostrazione di come l’attaccamento alla propria terra, alla storia e alle tradizioni possano consentire di trovare occupazione e favorire la conoscenza di belle esperienze e la valorizzazione di luoghi e tradizioni. In altre parole hanno dimostrato con i fatti che “La cultura paga sempre”.

Il progetto è stato rimodulato in corso d’opera per via delle limitazioni apportate dai numerosi DPCM che ci sono avuti in Italia a causa della Pandemia COVID 19. Cosi’ l’originaria formulazione del progetto ha dovuto subire delle modifiche in modo particolare per evitare gli assembramenti e occasioni di contagio.

Per questo si sono adottati una serie di accorgimenti volti a realizzare comunque il progetto. Fra gli strumenti scelti vi sono state una serie di interviste e testimonianze raccolte in alcuni luoghi della Sardegna molto suggestivi. Le principali aree toccate dal progetto sono state, il Campidano di Cagliari, la Trexenta, il Sarrabus, la Barbagia, il Sulcis-Iglesiente. Molti di questi interventi sono stati realizzati facendo unso di social network come Facebook, attravero delle dirette che hanno visto la partecipazione di un buon pubblico che ha voluto seguire e interagire nel corso degli eventi.

Con questa formula ci è riusciti a far viaggiare tante persone senza farle uscire di casa…e realizzare una buona parte delle attività programmate.

Fra le altre attività del progetto vi erano anche quello rivolte a motivare e favorire la partecipazione e il coinvolgimento del pubblico

Fra i tanti messaggi che sono stati veicolati nel corso delle attività segnaliamo uno fra quelli più significati che meglio di altri chiariscono le finalità del progetto:

“Pensa come sarebbe bella la Sardegna se le sue risorse e i suoi tanti siti ambientali e storico archeologici, non inseriti nei circuiti turistici e culturali, fossero davvero conosciuti, pienamente fruibili e valorizzati da tutti i cittadini. Insieme possiamo farlo, basta solo volerlo e porre in essere dei piccoli e semplici comportamenti coerenti come quello di “fare ognuno la propria parte” anche solo aiutando coloro che vogliono farlo. I cittadini devono essere i protagonisti del cambiamento che tutti noi vogliamo. Collabora anche tu con questo progetto. Manifesta la tua disponibilità, partecipando alle nostre iniziative di sensibilizzazione e/o segnalandoci situazioni di emergenza e di degrado. Il principio costituzionale della sussidiarietà è anche questo. Basta volerlo vivere quotidianamente senza delegare altri per questo. Fallo anche tu.”

Nel corso delle visite sono state presentate delle persone che a vario titolo possono ben rappresentare degli esempi di resilienza culturale e fra questi:

Gianfranco Crissantu e Roberto Meloni di Orgosolo, Efisio Arba a Goni, Simone Cirina a Senorbi, Andrea Loddo a Lanusei, Milena Minio a Iglesias, Tiziana Cau della Cooperativa Start Uno a Fluminimaggiore, Alessio Piras a Nebida, Pierpaolo Secci e Tarcisio Agus Presidente del Geo parco della Sardegna a Cagliari. Persone molto diverse fra loro ma legate da un filo comune: l’amore per la propria terra e il costante desiderio di promuovere la migliore conoscenza e valorizzazione dei rispettivi territori.

Persone che, per quanto fatto e per quanto fanno sono un esempio di solido legame con la propria cultura e ambiente e che hanno fatto della loro passione un percorso di vita e di lavoro.

Fra i tanti messaggi che sono stati veicolati nel corso delle attività segnaliamo uno fra quelli più significati che meglio di altri chiariscono le finalità del progetto:

“Pensa come sarebbe bella la Sardegna se le sue risorse e i suoi tanti siti ambientali e storico archeologici, non inseriti nei circuiti turistici e culturali, fossero davvero conosciuti, pienamente fruibili e valorizzati da tutti i cittadini. Insieme possiamo farlo, basta solo volerlo e porre in essere dei piccoli e semplici comportamenti coerenti come quello di “fare ognuno la propria parte” anche solo aiutando coloro che vogliono farlo. I cittadini devono essere i protagonisti del cambiamento che tutti noi vogliamo. Collabora anche tu con questo progetto. Manifesta la tua disponibilità, partecipando alle nostre iniziative di sensibilizzazione e/o segnalandoci situazioni di emergenza e di degrado. Il principio costituzionale della sussidiarietà è anche questo. Basta volerlo vivere quotidianamente senza delegare altri per questo. Fallo anche tu.”.

Con questo messaggio di speranza ci auguriamo che la Fondazione di Sardegna apprezzi il lavoro svolto da Amici di Sardegna e nel nuovo anno possa permettere la realizzazione di una ulteriore fase di questo interessante e avvincente progetto.

https://www.amicidisardegna.it/resilienze-culturali/

https://www.facebook.com/106864004436974/videos/2682502088629775

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