Ganau al dibattito del Psd’Az

Riconoscimento dell’insularità e maggiore autonomia alle Regioni. I problemi della Sardegna sono gli stessi da oltre trent’anni. 

di Antonio Tore

Il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau ha partecipato alla tre giorni di dibattito promossa dal Partito Sardo d’Azione a Villagrande Strisaili sul tema “La nostra Sardegna”.

 “Sono trascorsi poco più di trent’anni da quando l’allora presidente Mario Melis sosteneva che il nostro indipendentismo è funzionale, costituendo base essenziale e irrinunciabile del federalismo. Da allora per la Sardegna non è cambiato molto e i problemi che la nostra isola deve affrontare in tema di infrastrutture, occupazione, disoccupazione giovanile, tasso di istruzione universitaria, sono sempre gli stessi, senza dimenticare i costi aggiuntivi per il trasporto di merci e passeggeri e l’approvvigionamento di energia a basso costo. Ecco perché in questo quadro riveste un ruolo di primaria importanza il pieno riconoscimento della condizione di insularità da parte dell’Italia e dell’Unione Europea, in base a quanto già previsto nelle disposizioni sancite dai Trattati, come indicato, anche, dalla Consulta corso- sarda”.

“La richiesta di discipline speciali non costituisce trattamento privilegiato – ha continuato Ganau – non costituisce aiuto di Stato, ma l’applicazione del criterio di uguaglianza e il perseguimento del miglioramento delle condizioni di vita dei propri cittadini”.

Il presidente del Consiglio si è soffermato, poi, sul referendum consultivo in programma in Veneto e in Lombardia, sottolineando che “non bisogna avere paura di fronte alle richieste di maggiori spazi decisionali che provengono dalle regioni ordinarie. Regioni differenziate da una parte e Regioni speciali dall’altra sono parti integranti del medesimo disegno costituzionale,ma sia chiaro però, ai veneti e ai lombardi, che la differenziazione attiene esclusivamente a maggiori spazi di autonomia, mentre la specialità riguarda condizioni storiche, geografiche e culturali insuperabili e indiscutibili”.

“Oggi il Psd’Az – ha aggiunto Ganau – ha avuto la lungimiranza di chiedere a tutti i partiti, quelli nazionali italiani e quelli nazionali sardi, con tutte le diverse sfumature autonomiste, federaliste, identitarie, di sedersi a uno stesso tavolo per provare a raccontare la propria idea di Sardegna, direi quasi di partecipare alla costruzione di una piattaforma politica in cui i sardi possano riconoscersi. Un’occasione importante, in un momento storico come questo, dove in Europa le istanze indipendentiste dagli stati nazionali di appartenenza – oggi la Catalogna, ieri la Scozia – sono di evidente e progressiva rilevanza. È indiscutibile che il Psd’ Az – ha concluso il presidente del Consiglio – al di là delle scelte di campo contingenti e che non sempre ho apprezzato come dirigente di partito, abbia svolto e svolga anche oggi un ruolo fondamentale di difesa e stimolo delle rivendicazioni della Sardegna”.

 

 

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