Modificata dalla Giunta la direttiva sul riutilizzo delle acque reflue

Maggiori risparmi sulle risorse idriche destinate alla irrigazione, ottenuti dalla eliminazione delle limitazioni poste dalla direttiva del 2008.

di Antonio Tore

La Giunta regionale ha approvato ieri la delibera di modifica alla direttiva del 2008 sul riutilizzo irriguo delle acque reflue depurate eliminando alcune limitazioni nell’ottica di consentire un  maggior utilizzo della risorsa idrica.

In particolare è stato eliminato l’obbligo di miscelare le acque depurate con quelle grezze provenienti da sistemi di accumulo (ad esempio dighe) per l’irrigazione delle colture destinate al consumo a crudo.

Le modifiche apportate sono in linea con la normativa nazionale:  restano infatti immutati i richiesti requisiti di qualità chimico-fisica e microbiologica dell’acqua in uscita dagli impianti di recupero.

Con l’eliminazione del vincolo della miscelazione è possibile garantire, in alcuni casi, un  risparmio della risorsa idrica grezza, particolarmente necessario considerati i fenomeni di siccità che si sono recentemente accentuati in Sardegna, ovvero  rendere maggiormente disponibili, per l’utilizzo diretto, i volumi idrici delle acque reflue  depurate.

A questo si aggiungono i risparmi sui costi che si sarebbero dovuti sostenere per realizzare  le infrastrutture da utilizzare  per la stessa miscelazione.

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