Mulinu Becciu: chiude il Centro di aggregazione sociale Area 3 a Cagliari?

L’affidamento è stato disdetto dal Comune in primavera, ma l’associazione ArCoEs ha proseguito le attività in regime di proroga. Le promesse dell’assessore.

di Antonio Tore

Dal 1 gennaio 2018 la gestione degli spazi di Area 3 a Mulinu Becciu potrebbe avere una nuova associazione a coordinare le attività svolte nell’immobile.

L’associazione Arcoes dovrà lasciare lo spazio Area 3 nel quartiere di Mulinu Becciu, come comunicato dal Comune già in primavera.

Dopo varie proroghe, dicono al Comune, proprietario dell’immobile, dovrà essere pubblicato un nuovo bando (l’ultimo è del 2008) per affidare il servizio. E non è detto che le attività siano nuovamente affidate all’associazione che da 12 anni gestisce lo spazio tra i palazzi di via Carpaccio.

Nel quartiere è nato, in modo spontaneo, un comitato di residenti che hanno scritto al sindaco e avviato una raccolta di firme per chiedere che Area 3 non venga chiuso e che i diversi laboratori ai quali partecipano circa “duemila utenti restino aperti”.

ArCoEs è l’ Associazione che ha curato finora le attività culturali al Centro Area3, con la propria equipe professionale composta da Arteterapeuti, Educatori, Psicologi e Pedagogisti.

Sono stati realizzati progetti e azioni finalizzati alla promozione dell’arte, della creatività e della cultura attraverso l’Arteterapia, per il libero sviluppo della persona, come, ad esempio, concerti, presentazione di libri, corsi di ginnastica dolce per anziani, laboratori per disabili, ecc.

Un’altra preoccupazione degli abitanti è il ricordo dei raid vandalici che, dopo la chiusura della Circoscrizione, ‘edificio era stato distrutto.

La presidente Maria Grazia De Vita spiega che “noi per primi abbiamo chiesto che il Comune procedesse a una nuova gara, come previsto dalla legge. Ci auguriamo che tutto venga fatto velocemente per capire come organizzarci, anche nell’eventualità in cui gli spazi vengano assegnato ad altra associazione”.

In attesa di conoscere quel che sarà del centro, molti corsi sono stati sospesi o vengono gestiti con una programmazione a breve scadenza proprio a causa dell’incertezza sul futuro.

L’assessore dei Servizio sociali, Ferdinando Secchi assicura che “da parte del Comune c’è il massimo impegno a far sì che il bando venga pubblicato in tempi stretti. Entro l’anno o, al massimo, entro gennaio lo spazio verrà riaffidato. Prendo l’impegno con i cittadini che il quartiere non resterà senza il centro di aggregazione sociale”.

 

 

 

 

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