MPF: Microcredito per le donne in Tunisia

di Roberta Manca

Grazie al finanziamento delle L.R. n. 19/96 l’Associazione Amici di Sardegna, che da diversi anno opera nella copperazione internazionale, ha preso il via un nuovo progetto destinato alle donne delle Comunità di Ghomrassen e Matmata in Tunisia.

Il progetto ha come obiettivo generale combattere l’esclusione sociale delle donne, attraverso lo sviluppo di competenze gestionali e organizzative e al sostegno di piccoli progetti di imprenditoria femminile. Le pregresse esperienze, maturate dai partner nelle aree di intervento, e la collaborazione con i partner esteri ha permesso di individuare un target specifico di beneficiari, ovvero di destinare le attività a donne residenti nelle aree di   Ghomrassen e Matmata. Nonostante il percorso di emancipazione delle donne locali, queste vivono in condizioni di oggettivo svantaggio e di debolezza. Gli elementi di criticità hanno antiche e complesse origini legate ad aspetti socio-culturali e politici. In queste aree le donne vivono ancora all’interno di una società patriarcale e sono il perno dell’economia e della gestione familiare, che causa difficoltà negli spostamenti dalla propria abitazione per motivi di studio e di lavoro. Il progetto intende agevolare l’autonomia e l’indipendenza delle donne, sostenendo le partecipanti con delle misure economiche atte a favorire lo svolgimento di attività e lavori domestici che diano vita a delle produzioni artigianali e manuali, anche di pietanze tipiche, nonché l’offerta di servizi legati all’accoglienza, come curare le visite presso le proprie arcaiche abitazioni dove mostrare i prodotti e le tecniche di produzione degli stessi manufatti realizzati. La prima fase del progetto prevede la selezione di 15 donne del Comune di Ghomrassen e 15 donne del Comune di Matmata, già in possesso di specifiche conoscenze e tecniche per produzioni artigianali, per il loro inserimento in moduli formativi mirati al rafforzamento delle capacità organizzative e gestionali delle Attività Generatrici di Reddito (AGR). Le donne saranno così arricchite di un know-how che permetterà loro di gestire al meglio le proprie piccole      imprese artigiane e di potenziarne l’operato. I moduli formativi intensivi (5 per ogni Comune) saranno organizzati e realizzati nel rispetto delle normative anti-covid, si svolgeranno nell’arco dell’intera giornata e tratteranno i seguenti argomenti: Tradizioni locali, tecniche di produzione artigiana, comunicazione, internet e social web, valorizzazione delle risorse locali, economia sociale, accesso al credito e commercializzazione, cenni di psicologia e pubbliche relazioni, lavorare in rete, prevenzione anti Covid 19, turismo responsabile, parità di genere e italiano basico. Verranno inoltre realizzati degli incontri in videoconferenza con la Sardegna con la partecipazione di esperti locali che, in collegamento sincrono, tratteranno i temi in argomento. La seconda fase, che inizierà quasi contestualmente ai moduli formativi, vedrà la costituzione di due gruppi d’appoggio all’imprenditoria femminile, uno sarà gestito dal Comune di Ghomrassen, l’altro dal Comune di Matmata. Il personale dei gruppi d’appoggio raccoglierà le istanze delle donne selezionate, analizzerà le loro richieste e le seguirà in tutte le fasi di gestione e ampliamento delle loro attività, nonché nella gestione degli acquisti di materie, piccole attrezzature, acquistate con il fondo di microcredito messo a disposizione del progetto e nella pubblicizzazione e commercializzazione dei prodotti. L’ultima fase sarà incentrata sul rafforzamento del networking delle attività delle donne beneficiarie, attraverso la costituzione di una web-community che racchiuda e dia visibilità al suo interno, a tutte le beneficiarie, ne spieghi l’operato e fornisca loro un punto di scambio di informazioni e competenze; all’esterno costituirà un vetrina per la pubblicizzazione del territorio attraverso la presentazione e commercializzazione dei prodotti, rivolta non solo al mercato nazionale ma anche a quello estero, gestita direttamente dalle donne, anche in previsione della nascita di una filiera di commercio equo e solidale in un’area così economicamente svantaggiata. In parallelo verrà realizzata una mappatura e classificazione in una banca dati georeferenziata delle abitazioni arcaiche, spesso sede delle attività di produzione, che sarà utile ai fini culturali e del turismo sostenibile. Il coinvolgimento nel progetto delle istituzioni locali, come attori principali, mira a rendere la società tunisina cosciente delle opportunità offerte dal proprio territorio. L’intervento proposto è in linea con quanto previsto dal Bando L.R. 19/96 anno 2021, in quanto mira alla parità di genere, al miglioramento della governance, promuove uno sviluppo economico inclusivo e sostenibile del settore privato, ha delle azioni mirate alla prevenzione e protezione dal contagio da Covid-19. Il progetto si integra con gli obiettivi 5 e 8 e sotto obiettivi 5.1, 5.a, 5.c, 8.3 e 8.9 dell’Agenda 2030. Beneficiarie dirette delle azioni sono donne e ragazze, che arricchiranno le loro conoscenze tecniche e di marketing per la produzione di manufatti artigianali e che con la concessione di micro credito, creeranno un lavoro dignitoso, promuovendo nello stesso tempo la cultura e i prodotti locali, una crescita economica duratura e sostenibile, implementando la formazione di piccole imprese e incentivando il turismo sostenibile. Partner del progetto sono due amministrazioni comunali, che in questi anni stanno lavorando, su indicazione del Governo, per un miglioramento della qualità di vita dei residenti. inoltre i due Comuni ricadono nella regione del Dahar, area recentemente selezionata nell’ambito dell’iniziativa UNESCO/GGN (Global Geoparks Network) che consiste nel fornire tre anni di assistenza personalizzata a quattro “aspiranti geoparchi” del continente africano, in seguito alla candidatura da parte dell’ Office National des Mines , già nostro partner.  Questa iniziativa, denominata “GGN Grant”, offrirà un supporto personalizzato e gratuito fino alla presentazione del fascicolo di domanda UNESCO. Da più di due anni, l’associazione di volontariato Amici di Sardegna ETS, collabora al progetto “Geo Med Gis”, (www.dahargmg.info) dell’A.Se.Con di Cagliari, con l’obiettivo di collaborare alla creazione del Geoparco nel sud-est della Tunisia, candidato alla iscrizione nella lista UNESCO.  Grazie alla collaborazione di tutto il gruppo Geo Med Gis è stato possibile raggiungere questo importante risultato che ha saputo esportare le competenze e le buone pratiche acquisite in Sardegna, soprattutto nel settore del turismo sostenibile e valorizzazione delle risorse territoriali e ambientali. Questo è il video realizzato dall’UNESCO https://www.youtube.com/watch?v=udBDLXBenhE . In tale prospettiva appare necessario creare delle azioni finalizzate a implementare i piani di sviluppo locale, migliorare l’offerta del territorio, nonché le condizioni per accogliere i flussi di visitatori che saranno richiamati, nelle aree in cui si opera con il presente progetto, dal futuro riconoscimento UNESCO del Parco del Sud Est tunisino

Partner di progetto sono:

– Comune di Ghomrassen (Tataouine)

– Comune di Matmata (Gabes)

– CNR-IGAG di Milano

– CIREM-CRENOS

– Istituto Professionale di Stato Pertini di Cagliari

– CSV Sardegna Solidale

– Cascom

– Rete Sarda della Cooperazione Internazionale

Commenta!

10 − cinque =